| Immagine in negativo della galassia nana KKs 3 (Immagine presa da Media INAF) |
lunedì 22 dicembre 2014
Il gruppo delle galassie vicine alla Via Lattea si allarga
venerdì 5 dicembre 2014
Lancio riuscito per Orion Deep Space
| Il momento del lancio della Orion Deep Space spinta dai booster del United Launch Alliance Delta IV Heavy (Immagine presa da Media INAF) |
Fonti testi: Media INAF e NASA
Fonti immagini: Media INAF
Orione2000
giovedì 4 dicembre 2014
Un nuovo rinvio nel decollo della capsula Orion
| Lo United Launch Alliance Delta IV Heavy nella rampa di lancio di Cape Canaveral |
sabato 15 novembre 2014
Philae entra in ibernazione
| (Immagine presa da esa.int) |
Erano l'una e trentacinque circa quando il lander Philae è entrato in ibernazione. Quindi un "arrivederci" e non un "addio": infatti, il lander potrebbe risvegliarsi durante l'estate prossima, quando i suoi pannelli solari dovrebbero ricevere della luce.
Dall'euforia iniziale, incominciata quando poco dopo la mezzanotte il lander è riuscito a comunicare di essersi alzato di qualche centimetro e di essersi voltato di 35 gradi, si è passati a un momento di particolare attenzione alla curva della tensione (misurata in Volt). Per un momento si è pensato che il riassestamento avesse rianimato i pannelli solari, ma successivamente questa speranza si è subito trasformata in angoscia quando la curva della tensione si avviava a scendere verso i 20 V, il limete fra coscienza e coma energetico.
mercoledì 5 novembre 2014
| L'asteroide Vesta ripreso dalla sonda Dawn (Immagine presa da Media INAF) |
domenica 26 ottobre 2014
Spuntino cosmico per un buco nero
| (Immagine presa da Media INAF) |
venerdì 17 ottobre 2014
La cometa Siding Spring è tenuta sotto osservazione
| (Immagine presa da Media INAF) |
giovedì 9 ottobre 2014
Quando le dimensioni non contano...
| Ecco come apparirebbe da vicino il buco nero P13 (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 30 settembre 2014
Investigando sul passato della Valles Marineris
| In questa immagine si può vedere al centro del pianeta il cosiddetto "Grand Canyon marziano" (Immagine presa da Media INAF) |
Bisogna contare che questa struttura geologica è all'incirca più grande 10 volte rispetto al Grand Canyon terrestre. Praticamente si estende per circa 1/5 della circonferenza del Pianeta Rosso. Inoltre, la Valles Marineris è emersa da enormi sussulti tettonici e successivamente rimodellate da parte di fenomeni erosivi di vario tipo.
E tra questi fenomeni potrebbero esserci niente meno che dei ghiacciai: i quali in un tempo remoto hanno solcato questa struttura geologica con il loro lentissimo scorrere. Anche se gli scienziati non hanno ancora maturato un idea condivisa se questo fenomeno possa essere veramente accaduto, poiché non si riesce a stabilire se una serie di formazioni nella Valles Marineris sia dovuta ad un origine glaciale o meno.
E proprio in questo momento un team internazionale, formato da ricercatori dalla statunitense Bryn Mawr College e dalla Freie Universitaet di Berlino, ha individuato una possibile prova su come possa aver avuto luogo la presenza di un ghiacciaio. E proprio entrando nell'ambito della mineralogia che si è trovato uno strato di solfati misti grazie al Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars e lo High-Resolution Imaging Science Experiment a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter. Il luogo di ritrovamento è situato a metà dei quasi 5 km di altezza delle pareti di Lus Chasma e l'estremità Ovest dell'intera struttura geologica.
Il team di scienziati è riuscito a mappare la jarosite, un tipo di minerale solfato acido, lungo la parete del canyon. Tutti i depositi di jarosite su Marte sono dovuti ad una possibile evaporazione di acqua in falda o lacustri. Gli scienziati hanno ipotizzato che in questo specifico deposito si sia verificato un fenomeno simile a quello riscontrato nelle isole Svalbard sulla Terra. In pratica lo zolfo atmosferico, intrappolato nel ghiaccio, quando viene riscaldato dalla luce solare reagisce con l'acqua producendo un tipo di minerali, chiamati solfati, altamente acidi: proprio come la jarosite riscontrata lungo i margini di questo ipotetico ghiacciaio.
| La valle Lus Chasma vista in un mosaico effetuato dalla sonda Mars Odyssey (Immagine presa da Media INAF) |
Fonte testi e immagini:Media INAF
Orione2000
martedì 23 settembre 2014
Alcune curiosità sull'equinozio di autunno
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| Posizione del Sole nel giorno 23/09/14 alle ore 04:29 (ora italiana) (Punto di osservazione: Roma,Italy) (Immagine ottenuta utilizzando Stellarium) |
Ma siamo proprio sicuri che la notte e il giorno durante l'equinozio abbiano la stessa durata? Ebbene, Joe Rao, insegnante e conferenziere al New York's Hayden Planetariu, oltre ad essere tra i più noti presentatori del meteo negli U.S.A. , nella sezione Skywatchcing della testata online Space.com , ha voluto vedere quanto di vero ci fosse in questa affermazione.
lunedì 15 settembre 2014
Cronache dalla sonda Rosetta: scelto il punto di approdo per l'11 Novembre!
| In questa immagine si può vedere il punto dove, l'11 Novembre di quest'anno, il lander Philae approderà (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 9 settembre 2014
La sonda Cassini scatta una foto al satellite naturale Pan
Su Saturno, più precisamente nella divisione di Encke, orbita, apparentemente da solo, un satellite naturale di nome Pan. Effettivamente, il nome portato da questo satellite naturale è davvero appropriato: poiché esso deriva dal greco paein, ovvero "pascolare". Infatti, Pan è un "satellite pastore": ovvero un satellite che ha il "compito" di mantenere stabile un anello planetario, in questo caso quello di Saturno, pur modificandone la forma e estensione a causa delle interazioni gravitazionali. Inoltre la stessa ninfa Driope, madre del dio greco Pan, secondo il mito fuggì alla sua nascita per l'aspetto deforme del proprio figlio. Non che il satellite sia stato nominato così in base alla bruttezza, ma anche esso provoca l'allontanamento di vari corpuscoli che si trovano nel suo campo di azione.
| Nell'immagine possiamo vedere una fascia di vuoto nella quale orbita il piccolo satellite naturale Pan, il quale lo si può vedere come un piccolo punto bianco (Immagine presa da Media INAF) |
mercoledì 3 settembre 2014
Osservando il comportamento delle tempeste solari sul campo magnetico terrestre
| (Immagine presa da Media INAF) |
mercoledì 27 agosto 2014
Trovata un'altra collisione fra galassie grazie ad una lente gravitazionale
Utilizzando ALMA (Atacama Large Millimeter/ submillimeter Array) insieme ad altri telescopi sia terrestri che spaziali, è stata ottenuta un immagine davvero spettacolare e molto rara. Infatti, si tratta della migliore veduta di uno scontro fra due galassie avvenuto quando l'Universo vantava ben la metà degli anni che possiede oggi. Gli scienziati si sono serviti di una lente gravitazionale grande quanto una galassia per scoprire dettagli che altrimenti sarebbero rimasti invisibili. Inoltre, nuovi studi che riguardano la galassia H-ATLAS J142935.3-002836 dimostrano che questo distante oggetto complesso assomiglia alla collisione locale più nota: le Galassie Antenne.
venerdì 22 agosto 2014
Come lo spazio confonde il sistema immunitario
| (Immagine presa da en.wikipedia.org) |
Da qualche anno, la NASA e altri istituti di ricerca sono stati particolarmente attenti sulla salute degli astronauti: in particolare, due ricerche, ovvero Validation of Procedures for Monitoring Crewmember Immune Function (Integrated Immune) e Clinical Nutrition Assessment of ISS Astronauts, hanno confermato che il volo spaziale è capace di alterare temporaneamente il sistema immunitario, specialmente se si tratta di missioni spaziali a lunga durata a bordo dell'ISS. I dati ottenuti, e pubblicati su Journal of Interferon & Cytokine Research, preoccupano molto gli esperti della NASA: poiché, ormai, ci sono missioni che prevedono una durata che va oltre i classici 6 mesi. Infatti, si sta sempre più parlando di missioni che prevedono anni di volo per raggiungere oggetti celesti, come ad esempio gli asteroidi e Marte, e un semplice raffreddore o un influenza potrebbero essere davvero rischiosi per l'incolumità di tutto l'equipaggio.
domenica 17 agosto 2014
Il Near Earth Object 1950 DA tenuto insieme dalle forze di van der Waals
| Il Near Earth Object 1950 DA (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 12 agosto 2014
A caccia di "esosatelliti"
| (Immagine presa da Media INAF) |
Ebbene, dei fisici di Arlington, Università del Texas, Stati Uniti, sono convinti che un' attenta analisi delle onde radio possa condurli a fare nuove scoperte.
giovedì 7 agosto 2014
Cronache dalla sonda Rosetta: l'arrivo
| La cometa 69P/Churyumov-Gerasimenko ripresa dalla camera OSIRIS il 3 Agosto del 2014 (Immagine presa da Media INAF) |
domenica 3 agosto 2014
Cronache dalla sonda Rosetta: VIRTIS comincia a raccogliere dati
| La cometa vista ad una distanza di 1950 km (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 29 luglio 2014
Orbiter a rischio su Marte
| (Immagine presa da Media INAF) |
sabato 26 luglio 2014
Cronache dalla sonda Rosetta: la cometa si avvicina
| (Immagine presa da Media INAF) |
lunedì 21 luglio 2014
I nuovi obbiettivi spaziali
Speciale 45° anno dallo sbarco lunare
Sono ormai passati 45 anni dallo sbarco lunare avvenuto nell'ambito della missione Apollo 11. Ed è proprio in questa missione che che vide la partenza del Saturn V di Von Braun. Ma da allora nessun uomo e nessuna donna ha mai più superato l'orbita terrestre. Eppure alla NASA, o nei suoi satelliti industriali ed accademici, c'è senz'altro una persona con una visione ed un carisma da permettere di fare una missione migliore rispetto al programma Apollo o all' International Space Station: che altro non sono che i due programmi spaziali che hanno segnato il XX secolo.
| Immagine presa da Media INAF |
martedì 15 luglio 2014
Europa vista a colori
| Europa vista a colori (Immagine presa da Media INAF) |
venerdì 11 luglio 2014
Osservata da Hubble la fusione di due galassie
| Immagine della fusione di due galassie (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 8 luglio 2014
Osservando la cometa C/2012 K1 grazie a NEOWISE
| Una serie di immagini che raffigurano la cometa C/2012 K1 vista all'infrarosso (Immagine presa da Media INAF) |
sabato 5 luglio 2014
Dei filtri a microonde per SRT
| Il Sardinia Radio Telescope (SRT) |
mercoledì 2 luglio 2014
Nel cuore di Gum 15
| La nebulosa Gum 15 (Immagine presa da Media INAF) |
domenica 29 giugno 2014
Athena: la 2^ grande missione dell'ESA
| Immagine artistica dell'osservatorio orbitante Athena (Immagine presa da Media INAF) |
giovedì 26 giugno 2014
La corona solare è più grande di quanto pensiamo
| Immagine del Sole ripresa dalla sonda STEREO (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 24 giugno 2014
Micropolveri sull'atmosfera di Marte
| Un immagine dell'atmosfera marziana (Immagine presa da Media INAF) |
sabato 21 giugno 2014
Anche su Mercurio si verificano le Hot Flow Anomaly
| Una rappresentazione di una HFA su Mercurio (Immagine presa da Media INAF) |
mercoledì 18 giugno 2014
Il Crazy Diamond si fa notare
| Visione del cielo visto da AGILE (Immagine presa da Media INAF) |
Il buco nero supermasiccio che si trova al centro del quasar denominato 3C 454.3, il cui è distante oltre 7 miliardi di anni luce, attira l'attenzione di numerosi scienziati. I satelliti AGILE dell'ASI e Fermi della NASA hanno notato che il flusso di radiazione gamma sta man mano aumentando, fino a renderla la sorgente di raggi gamma più intensa del cielo. I ricercatori ne stanno seguendo l'evoluzione del fenomeno e sono riusciti a stimare la grandissima quantità di energia che è associata al getto di materia del buco nero che viene espulsa a velocità molto elevate.
lunedì 16 giugno 2014
L'atmosfera di Titano ricreata in laboratorio
| (Immagine presa da Media INAF) |
Sorprendentemente i ricercatori sono riusciti ad individuare quelle sostanze sconosciute che la sonda Cassini ha scoperto nell'atmosfera di Titano nelle lunghezze d'onda del lontano infrarosso. Si è quindi scoperto che si tratta di una miscela di idrocarburi aromatici: comprendenti azoto e vari policiclici aromatici.
venerdì 13 giugno 2014
Una stampante 3D per l''ISS
| Una stampante 3D viene testata a bordo di un aereo a gravità zero (Immagine presa da Media INAF) |
giovedì 12 giugno 2014
Il campo magnetico terrestre contro il vento solare
| I quattro satelliti dell'ESA nella missione Cluster (Immagine presa da Media INAF) |
mercoledì 11 giugno 2014
Il lato oscuro della Luna
| Il lato nascosto della Luna (Immagine presa da Media INAF) |
Ma nel lato nascosto della Luna come è la situazione? Ebbene, sorprendentemente, non vi sono traccia di questi mari lunari. Questo mistero dura dal 1959: data in cui la sonda sovietica Luna 3 fotografò per la prima volta il lato nascosto della Luna. Finalmente un gruppo dell'Università della Pennsylvania (Penn State) è riuscita forse a svelare il mistero.
martedì 10 giugno 2014
Idee verosimili o pura fantascienza?
Questo articolo parlerà del NASA Innovative Advanced Concepts, programma che vuole promuovere la creatività nell'ambito della ricerca spaziale. I progetti spaziali che l'agenzia spaziale americana ha selezionato sono 12, i quali verranno testati nell'ambito della fattibilità con un budget a disposizione di 100.000 dollari a progetto. I progetti che passeranno dopo i 9 mesi di test avranno a disposizione altri 500.000 dollari di finanziamento.
Tutte le idee buone hanno bisogno comunque di qualche modifica per essere efficienti e bisogna fare delle prove generali per vedere se tutto funziona a dovere. Soprattutto se si tratta di una missione multi-milionaria diretta verso altri pianeti. Parola d'ordine: per quanto possa essere bizzarra un'idea tanto vale tentare.
| Logo del NASA Innovative Advanced Concepts (Immagine presa da www.nasa.gov) |
venerdì 6 giugno 2014
L'elettrizzante storia della Piccola Nube di Magellano
| Una porzione della Piccola Nube di Magellano vista in banda g (Immagine presa da Media INAF) |
mercoledì 4 giugno 2014
Osservando i campi magnetici dei buchi neri
| Simulazione al computer di un buco nero in giallo: gas che precipita all'interno del buco nero nei getti sono presenti anche le raffigurazioni del campo magnetico (Immagine presa da Media INAF) |
martedì 3 giugno 2014
La megaterra di HARPS-N
HARPS-N, lo spettrografo di alta precisione installato nel Telescopio Nazionale Galileo , il cui si trova a La Palma (Canarie), dell' Istituto di Astrofisica, ha trovato una megaterra con composizione simile al nostro pianeta: ma con la particolarità di possedere 17 masse terrestri. Questo spettrografo, inoltre, osserva la medesima area di cielo del telescopio spaziale Kepler.
sabato 31 maggio 2014
Scoperta l'origine di una magnetar?
| Immagine artistica di una magnetar (Immagine presa da news.nationalgeographic.com) |
Queste stelle sono delle "stelle di neutroni" la cui emissione di raggi X le rendono fra gli oggetti più energetici della nostra galassia.
Ma quale è la loro vera storia? Quali sono le loro origini? Da 35 anni gli scienziati hanno cercato di trovare la soluzione a queste domande, ma senza successo.
giovedì 29 maggio 2014
Quando lava e acqua si incontrano...
| L'Arsia Mons (Immagine presa da Wikipedia) |
mercoledì 28 maggio 2014
Materia oscura e buchi neri nascosti: WISE ne sa qualcosa
| I buchi neri supermassicci che si trovano all'interno delle galassie si distinguono in esposti e in nascosti (Immagine presa da Media INAF) |
lunedì 26 maggio 2014
Getti dorati nella Nube del Compasso
| Regione della Nube del Compasso |
sabato 24 maggio 2014
L'esperimento LLCD: in che modo è stato realizzato?
| Immagine artistica della sonda LADEE, che fino al 18 aprile orbitava intorno alla Luna (Immagine presa da space.com) |
venerdì 23 maggio 2014
Cronache dalla sonda Rosetta
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| Immagine artistica della sonda Rosetta (Immagine presa da Ansa.it) |
giovedì 22 maggio 2014
La fine di una stella di Wolf-Rayet
| A sinistra la galassia UGC 9379, a destra la supernova SN2013cu (Immagine presa da Media INAF) |
Ma non si trattava di una stella normale, ma si trattava bensì di una stella di Wolf-Rayet. Queste stelle si caratterizzano per la loro elevata massa (Oltre 20 volte quella del Sole) e sono molto calde (circa 5 volte più calde della nostra stella): ma la caratteristica che le rende uniche è che sono molto rare.
mercoledì 21 maggio 2014
Le aurore su Saturno causate dal collasso della coda magnetica
| Le aurore di Saturno viste da Hubble (Immagine presa da Media INAF) |
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