HARPS-N, lo spettrografo di alta precisione installato nel Telescopio Nazionale Galileo , il cui si trova a La Palma (Canarie), dell' Istituto di Astrofisica, ha trovato una megaterra con composizione simile al nostro pianeta: ma con la particolarità di possedere 17 masse terrestri. Questo spettrografo, inoltre, osserva la medesima area di cielo del telescopio spaziale Kepler.
Il pianeta di cui stiamo parlando si chiama Kepler 10-C, scoperto grazie telescopio spaziale Kepler della NASA: il cui ne ha determinato le dimensioni, ovvero di 2,3 masse terrestri. Solo grazie alle continue osservazioni dello spettrografo si è arrivati a conoscere la massa di questo pianeta: il che lo rende denso e roccioso proprio come la Terra.
Xavier Domusque, la persona alla guida di questa scoperta, commenta con poche, ma significanti, parole:
<<Siamo rimasti sorpresi anche noi da quello che abbiamo trovato>>
Infatti le recenti teorie non prevedono che pianeti di queste dimensioni si possano formare, che dovrebbero essere nella categoria dei pianeti ghiacciati come Nettuno. Ma questi dati alzano la possibilità di trovare pianeti nella zona abitabile di una stella.
Questo pianeta compie un giro attorno alla stella in soli 45 giorni (contro gli 88 di Mercurio). La stella in cui orbita il pianeta però e molto vecchia: parliamo di 11 miliardi di anni, rispetto ai 4,6 del nostro Sistema Solare. E proprio la scoperta dell'età di questo sistema stellare che provoca inevitabili conseguenze alla nostra visione dell'Universo primordiale.
| Il Telescopio Nazionale Galileo (Immagine presa da Wikipedia) |
<<Al TNG siamo veramente soddisfatti dalle prestazioni del nuovo strumento, che pone l'Italia in prima filaTelescopio Nazionale Galileo.
nella ricerca di pianeti extra-solari>> dice Emilio Molinari, direttore del
Kepler 10-C si trova a 560 anni luce da noi nella costellazione del Drago. Ma Kepler ha anche trovato un pianeta di lava di 3 masse terrestri, il cui orbita molto vicino al proprio Sole: con un periodo di rivoluzione di sole 20 ore.
<<Ancora una volta le osservazioni aprono più possibilità di quelle che si stanno cercando, e il TNG con Harps-N è in perfetta simbiosi con il satellite Kepler in questa ricerca, e anche se Kepler è ora parzialmente disattivato, la sua seconda ricerca, denominata K2, e ancora di più l’arrivo dei satelliti TESS, Cheops e PLATO a cui partecipa anche INAF e l’Italia, daranno lavoro al cacciatore di pianeti per molto tempo>> conclude Alessandro Sozzetti, mebro del team che ha trovato la massa di Kepler 10-C.
Fonte testi:Media INAF
Fonte immagini: Media INAF e Wikipedia
Orione 2000