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sabato 17 maggio 2014

Le Giganti Rosse non hanno limiti

La galassia M95
(Immagine presa da Media INAF)
La supernova SN 2012aw , esplosa nella galassia M95 nel Marzo del 2012, ha interessato un team internazionale di 42 astronomi che come guida hanno i ricercatori dell'Osservatorio dell'INAF di Capodimonte. La domanda che si sono posti questi scienziati è la seguente: quanto può essere grande una Gigante Rossa per diventare una supernova?

giovedì 1 maggio 2014

Un lampo di raggi gamma piuttosto turbolento

(Immagine presa dal sito Media INAF)
Ormai si sa che quando accade un evento nell'Universo, come un esplosione di una stella, non si possono di certo mandare sonde per studiare l'evento stesso: perché questi ultimi verificano anche a miliardi di anni luce. Ma noi abbiamo usato l'astrofisica proprio per capire il più possible questi fenomeni, grazie anche alla radiazione elettromagnetica che viene emessa proprio durante questi eventi. Ecco che un attenta analisi di una manciata di fotoni diventa fondamentale per capire le proprietà e la storia della sorgente che gli ha prodotti. L'intensità e la variabilità delle lunghezze d'onda, quella che conosciamo come "spettro", si rivela molto utile per scovare le realtà fisiche che sono caratterizzano i vari oggetti con un dettaglio sorprendente.Ma la radiazione luminosa che noi riceviamo può contenere altri "dettagli",come può essere la polarizzazione: che per scovarla richiede tecniche più complesse. Lo studio di queste polarizzazioni ci permette di capire la geometria dell'oggetto preso in studio, le proprietà dello spazio che la luce ha attraversato e i processi fisici che la hanno prodotta. I fenomeni di polarizzazione li ritroviamo anche nella vita quotidiana: la luce riflessa dall'acqua di un lago, ad esempio, è fortemente polarizzata. In questo caso si parla di polarizzazione lineare, ma esistono anche altri tipi di polarizzazione.

lunedì 21 aprile 2014

Che relazioni hanno i Nuclei Galattici Attivi?

Nucleo Galattico Attivo
(Immagine presa dal sito Media INAF)

Possono esistere delle relazioni tra massa di un buco nero supermassivo posto al centro degli AGN (Active Galactic Nuclei) con le radiazioni emesse? La risposta è sorprendentemente affermativa, si tratta della relazione che lega la luminosità degli AGN con le variabilità del flusso in banda X e la larghezza di alcune righe di emissione che si trovano fra la banda ottica e infrarossa.