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mercoledì 27 agosto 2014

Trovata un'altra collisione fra galassie grazie ad una lente gravitazionale

Gli astronomi si sono serviti di una lente gravitazionale per
scoprire dettagli altrimenti impossibili da vedere. L'immagine
combina i dati ottenuti dal Telescopio Spaziale Hubble e dal
Keck II delle Hawaii (con l'uso di ottiche adattive)
(Immagine presa da Media INAF)
Utilizzando ALMA (Atacama Large Millimeter/ submillimeter Array) insieme ad altri telescopi sia terrestri che spaziali, è stata ottenuta un immagine davvero spettacolare e molto rara. Infatti, si tratta della migliore veduta di uno scontro fra due galassie avvenuto quando l'Universo vantava ben la metà degli anni che possiede oggi. Gli scienziati si sono serviti di una  lente gravitazionale grande quanto una galassia per scoprire dettagli che altrimenti sarebbero rimasti invisibili. Inoltre, nuovi studi che riguardano la galassia H-ATLAS J142935.3-002836 dimostrano che questo distante oggetto complesso assomiglia alla collisione locale più nota: le Galassie Antenne.

venerdì 25 aprile 2014

Un illusione nello spazio.

Supernova PS1-10afx
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Ancora una volta il fenomeno della lente gravitazionale si fa sentire. Il team coordinato dal giapponese Kavli Istitute for the Physics and Mathematics of the Universe (Kavli IPMU) hanno usato proprio questo fenomeno per la loro ricerca: pubblicandone i risultati sulla rivista Science.

Il laboratorio è l'Universo, mentre una galassia è stata usata come strumento di misura.

Lo studio usa come strumento,invece, un oggetto celeste che ne fa vedere gli altri:ovvero la sopracitata lente gravitazionale. Questo strumento è già stato utilizzato per scovare esopianeti,, ma questa volta il risultato è sorprendente.

martedì 22 aprile 2014

Un sistema binario brillante

La lente gravitazionale della nana bianca KOI 3278
dietro la sua stella compagna
(Immagine presa dal sito Media INAF)
In genere quando una stella di un sistema binario eclissa la sua compagna si nota un abbassamento della luminosità. Ma questo non è il nostro caso. Infatti due astronomi dell'Università di Washington hanno scoperto un sistema binario composto da una nana bianca e da una stella delle dimensioni simili al Sole che quando la nana bianca eclissa la sua stella compagna la luminosità non diminuisce ma, al contrario, sembra aumentare. A teorizzare questa condizione è stato l'astronomo svizzero Andrè Maeder: la sua teoria prevedeva un sitema binario dove un oggetto molto compatto riuscirebbe a creare un effetto di microlente gravitazionale deviando così la luce della stella compagna più grande generando un innalzamento della curva di luce. Ma questo modello non era mai stato trovato nel cielo, sino ad oggi.