| Una rappresentazione di una HFA su Mercurio (Immagine presa da Media INAF) |
La temperatura del plasma, durante l'avvenimento di un HFA, può raggiungere anche i 10 milioni di gradi. Questi fenomeni avvengono con cadenza quasi quotidiana nei pianeti come Saturno, Giove, Terra e persino Venere e Marte.
Ma da quest anno la sonda MESSENGER (MErcury Surface, Space Environment, Geochemistry and Ranging) ha rilevato una HFA anche su Mercurio.
<<I pianeti possiedono un fronte d'urto, come quello prodotto da aviogetti supersonici. Queste anomalie di flusso caldo sono costituite da vento solare molto caldo deviato fuori dal fronte d'urto>> spiega Vadim Uritsky del Goddard Space Flight Center della NASA.
Anche essendo poco più grande della Luna, Mercurio possiede un campo magnetico dipolare generato al suo interno. La scoperta di un HFA su Mercurio permette di capire meglio la dinamica di queste esplosioni, che possono raggiungere dimensioni di 1.000 km su Venere o di 100.000 km su Saturno. Molti ricercatori ritengono che questo fenomeno sia caratteristico su tutti i fronti d'urto planetari. Inoltre lo studio suggerisce che per capire le dimensioni di un HFA bisogna prima determinare la geometria e le dimensioni di un fronte d'urto di un pianeta.
Fonte testi:Media INAF
Orione2000