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domenica 17 agosto 2014

Il Near Earth Object 1950 DA tenuto insieme dalle forze di van der Waals

Il Near Earth Object 1950 DA
(Immagine presa da Media INAF)
L'immagine che vedete a sinistra è la sagoma dell'asteroide 1950 DA avente un diametro medio di circa 1,3 km. Rientra nella categoria Near Earth Object, ovvero quel gruppo di oggetti in cui la loro orbita potrebbe intersecare la nostra. Nel caso di 1950 DA questo potrebbe avvenire nel marzo del 2880 con una possibilità su ventimila che si possa schiantare sul nostro pianeta. Forse fra otto secoli avremo già trovato un sistema per disintegrare gli asteroidi: ma il problema sarebbe che questo asteroide sarebbe troppo facile da disintegrare, infatti, ci sarebbe bisogno di un piccolo colpo per mandarlo in frantumi. Questo potrebbe sembrare positivo: ma è pur sempre preferibile avere un unico bolide che numerosi frammenti incontrollabili (soprattutto se non se ne conosce il comportamento dell'asteroide stesso).
Come mai sarebbe così facile da mandare in frantumi questo asteroide? Ebbene, 1950 DA non è esattamente un corpo solido,ma un ammasso di polvere e detriti che, per la rotazione talmente veloce, è difficile spiegare come possa rimanere ancora insieme, o meglio, è difficile spiegare questo fatto ricorrendo alla sola forza di gravità. Tenendo conto delle sue dimensioni, della sua inerzia termica e della sua densità, calcolate grazie all'orbita e dei dati all'infrarosso raccolti grazie al satellite WISE della NASA, tre astrofisici dell'Università del Teneessee (USA) hanno calcolato che l'asteroide possiede un periodo di rotazione di 2,1216 ore: tempo che risulta al di sotto della soglia critica (pari a 2,2 ore). In pratica, 1950 DA dovrebbe spargere polvere e detriti attorno ad esso: ma non è il caso di questo asteroide, come è possibile, allora, una cosa del genere?

Ebbene, la risposta va ricercata in uno studio pubblicato dai tre ricercatori americani nella rivista Nature: infatti, si tratta delle forze di van der Waals, un fenomeno che agisce a livello atomico o molecolare che possiede l'effetto di rendere coese le particelle coinvolte. Si tratta di una forza molto tenue, senza dubbio, ma sufficiente a tenere insieme il tutto.

Fonte testi e immagini:Media INAF

Orione2000