| Il Near Earth Object 1950 DA (Immagine presa da Media INAF) |
Come mai sarebbe così facile da mandare in frantumi questo asteroide? Ebbene, 1950 DA non è esattamente un corpo solido,ma un ammasso di polvere e detriti che, per la rotazione talmente veloce, è difficile spiegare come possa rimanere ancora insieme, o meglio, è difficile spiegare questo fatto ricorrendo alla sola forza di gravità. Tenendo conto delle sue dimensioni, della sua inerzia termica e della sua densità, calcolate grazie all'orbita e dei dati all'infrarosso raccolti grazie al satellite WISE della NASA, tre astrofisici dell'Università del Teneessee (USA) hanno calcolato che l'asteroide possiede un periodo di rotazione di 2,1216 ore: tempo che risulta al di sotto della soglia critica (pari a 2,2 ore). In pratica, 1950 DA dovrebbe spargere polvere e detriti attorno ad esso: ma non è il caso di questo asteroide, come è possibile, allora, una cosa del genere?
Ebbene, la risposta va ricercata in uno studio pubblicato dai tre ricercatori americani nella rivista Nature: infatti, si tratta delle forze di van der Waals, un fenomeno che agisce a livello atomico o molecolare che possiede l'effetto di rendere coese le particelle coinvolte. Si tratta di una forza molto tenue, senza dubbio, ma sufficiente a tenere insieme il tutto.
Fonte testi e immagini:Media INAF
Orione2000