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| (Immagine presa da www.rainews.it) |
Ormai manca poco all'inserzione in orbita attorno a Cerere,
in programma, appunto, per il 6 Marzo 2015. Mai prima d'ora una sonda visitava
un pianeta nano (così venne definito Cerere nella storica conferenza del 2006).
Riassumiamo un po' le caratteristiche principali di Cerere
Scoperto il primo giorno dell'anno 1801 dall'italiano
Giuseppe Piazzi da quello che era l'Osservatorio Nazionale del Regno delle Due
Sicilie, a Palermo, è un asteroide di dimensioni molto grandi (tanto da essere,
appunto, considerato come pianeta nano), precisamente il più grande della
Fascia Principale (la cintura di corpi celesti situata fra Giove e Marte).
Questo pianeta rappresenta circa 1/4 della massa complessiva dei corpi presenti
in quella fascia stessa.
Aggiornamenti dalla sonda Dawn
La sonda ha viaggiato per circa 4,8 miliardi di km in un
viaggio che è durato complessivamente 7 anni e 1/2 (contando i 14 mesi di
"tappa" attorno all'asteroide Vesta). Ora che si trova nel tratto
finale del viaggio, dovrà cercare di trovare risposta a delle domande che si
sono posti i ricercatori. Per prima cosa dovrà trovare la natura delle due
macchie bianche osservate brillare a metà Febbraio all'interno di un cratere
del pianeta nano. Successivamente dovrà anche capire, sfruttando lo strumento
VIR (costruito in Italia sotto la supervisione di Maria Cristina De Sanctis),
cosa originano quei giganti geyser visti dalla sonda Hershel della NASA.
Infine, gli scienziati mirano a capire quanta acqua potrebbe nascondersi sotto
la superficie di Cerere, anche in forma liquida.
Qualche considerazione
In pratica, il pianeta nano Cerere, come Vesta, è
considerato un "fossile"del Sistema Solare. <<Questi due corpi
celesti rappresentano altrettanti campioni dei mattoni dai quali si sono
formati Venere, la Terra e Marte. Quelli più simili a Vesta parrebbero aver
contribuito in modo decisivo alla formazione del nucleo del nostro pianeta,
mentre quelli più simili a Cerere potrebbero averci fornito l’acqua>>
spiega Carol Raymond, vice-PI della missione. Inoltre sembra che, come ha
sottolineato la stessa Raymond nella conferenza stampa di oggi, Cerere sarebbe
stato in un passato assai simile ad alcune lune conosciute come Europa ed
Encelado, dunque potrebbe rivelarsi interessante anche dal punto astrobiologico.
In conclusione...
...C'è ancora molto lavoro da svolgere, ma fortunatamente
anche molto tempo per farlo: anche grazie all'efficienza del motore a ioni con
il quale numerosi scienziati riescono a controllare l'assetto della sonda. La
fine di questa missione sarà definita dalla fine dell'idrazina, successivamente
la sonda orbiterà attorno al pianeta nano per un tempo indefinito. Ora, non ci
resta che aspettare al 6 Marzo, anche se per i primi dati scientifici bisognerà
forse pazientare per i primi giorni d'Aprile, poiché la sonda è girata dalla
parte sbagliata e le manovre per orientarla a dovere richiederanno qualche
settimana.
Orione2000