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venerdì 23 maggio 2014

Cronache dalla sonda Rosetta

Immagine artistica della sonda Rosetta
(Immagine presa da Ansa.it)
7 ore: il tempo impiegato per effettuare la fase del "Burning", una delle più lunghe della storia dell'ESA. Protagonista è la sonda Rosetta, che dopo 2 anni di ibernazione si sta sempre più avvicinando al suo target: la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Questa manovra ha fornito la prima delle 3 spinte orbitali che porteranno la sonda a prendere la scia della cometa il 6 agosto.
Questa manovra, avvenuta a 500 milioni di chilometri e a cui sono serviti 218 kg di carburante, raggiunge il tempo di 7 ore: una delle manovre più lunghe, come descritto in precedenza.

<<La manovra di ieri sera è stata assolutamente necessaria nell'ambito di una serie di burning in grado di ridurre la velocità di Rosetta rispetto alla posizione della cometa in modo da arrivare con una velocità relativa di circa 1 m/s>> spiega, l'operation maneger della missione, Sylvain Lodiot.

Saranno previsti per il 6 e per il 18 giugno altri due burning. Successivamente se ne effettueranno altri 6 minori per l'inserzione in orbita,, compresa la frenata finale.

Rosetta è una missione a cui l'INAF ha contribuito con i due strumenti italiani VIRTIS e GIADA: strumenti che sono stati testati accuratamente qualche mese fa. Anche il lander Philae, che ha il compito di atterrare sulla cometa, ha passato tutti i test eseguiti sui suoi strumenti. Al lander Philae ha contribuito molto anche l'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Il mese di settembre sarà il periodo in cui verrà scelto il luogo di atterraggio: questo perché la forma della cometa non è ancora ben chiara e l'esito dipende dall'accurata analisi della superficie della cometa. Infine, forse la fase più emozionante, entrerà in azione Philae: che con il suo trapano a punta di diamante e con i suoi forni al platino con lenti di zaffiro analizzerà la roccia della cometa. Sarà sicuramente un momento unico, poiché sarebbe la prima volta che uno strumento terrestre tocca la roccia di una cometa.

Fonte testi:Media INAF
Fonte immagini: ansa.it

Orione2000