| Immagine del Sole ripresa dalla sonda STEREO (Immagine presa da Media INAF) |
<<Abbiamo monitorato la propagazione di onde di tipo sonoro nelle zone più esterne della corona e le abbiamo usate per mappare la struttura della tenue atmosfera solare. Non possiamo ascoltare i suoni direttamente nello spazio vuoto, ma tramite accurate analisi abbiamo seguito le loro oscillazioni mentre attraversavano la corona>> spiega Craig DeForest, ricercatore del Southwest Research Istitute di Boulder.
Le onde individuate dai ricercatori sono di tipo magnetosonico: ovvero un incrocio fra le onde sonore e quelle magnetiche. Ma a differenza delle classiche onde sonore terrestri, le onde magnetosoniche impiegano 4 ore per effettuare una sola oscillazione: propagandosi all'interno di materiale solare connesso al Sole fino a raggiungere la distanza di 8 milioni di chilometri. Dopo aver raggiunto questo limite le propaggini dell'atmosfera solare si staccano, questa volta definitivamente, propagandosi nello spazio interplanetario in un flusso costante, ovvero il vento solare.
Fonte testi e immagini: Media INAF
Orione2000