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martedì 29 luglio 2014

Orbiter a rischio su Marte

(Immagine presa da Media INAF)
Ormai mancano meno di tre mesi al fly-by della cometa C/2013 A1 Siding Spring su Marte. Il passaggio ravvicinato della cometa, però, comporta dei rischi per le sonde che orbitano intono al pianeta stesso: infatti, la nube di detriti che accompagnerà la cometa è composta da minuscole particelle che viaggiano a considerevoli velocità, le quali possono mettere fuori uso un satellite. La cometa raggiungerà la distanza minima dal suolo marziano, che sarà di 132.000 km (meno di un decimo della distanza dell'incontro più ravvicinato di cui si sappia fra una cometa e la Terra), il 19/10/2014. Le agenzie spaziali coinvolte (europea,statunitense e indiana) dovranno spostare entro quella data le sonde in orbita attorno a Marte in una zona sicura: manovre che la NASA sta già compiendo.
I satelliti potenzialmente a rischio sono 5:

  • La sonda Mars Express dell'ESA;
  • le sonde statunitensi Mars Odyssey, Mars Reconnaissance Orbiter della NASA;
  • la sonda MAVEN,anche essa dell'agenzia spaziale statunitense, la quale arriverà in orbita marziana il 21/09/2014;
  • la sonda indiana Mangalyaan, la quale arriverà sull'orbita di Marte il 24/09/2014,giusto tre giorni più tardi della sonda MAVEN.
La NASA sta già riprogrammando le orbite delle proprie sonde per evitare degli impatti con la nube di detriti. Il 02/07/2014 è stato il turno della sonda MRO, la quale sarà ulteriormente riposizionata il 27/08/2014. Il 05/08/2014 toccherà a Mars Odyssey e, infine, il 09/10/2014 sarà il turno della sonda MAVEN. Fortunatamente, i due rover Opportunity e Curiosity saranno al sicuro: poiché la pur rarefatta atmosfera marziana dovrebbe scongiurare l'impatto con dei micrometeoriti.

Inoltre il passaggio ravvicinato della cometa C/2013 A1 Siding Spring avrà un grande interesse dal punto di vista scientifico: infatti, i sensori degli orbiter e dei rover raccoglieranno ogni singola informazione. In particolare, Mars Odyssey analizzerà le proprietà termiche e spettrali della coda e della chioma della cometa. Nel frattempo MRO e MAVEN osserveranno le conseguenze del passaggio della cometa sull'atmosfera di Marte.

Fonte testi e immagini:Media INAF

Orione2000