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lunedì 22 dicembre 2014

Il gruppo delle galassie vicine alla Via Lattea si allarga

Immagine in negativo della galassia nana KKs 3
(Immagine presa da Media INAF)
Di recente, una nuova galassia è entrata a far parte della  famiglia delle galassie vicine alla Via Lattea. Si chiama KKs 3 e si tratta di una galassia nana distante da noi 7 milioni di anni luce. La sua massa equivale a circa un decimillesimo della Via Lattea e a individuarla, con l'aiuto della Advanced Camera for Surveys (ACS) del telescopio spaziale Hubble, è stato Igor Karachentsev dello Special Astrophysical Observatory a Karachai-Cherkessia, in Russia, insieme al suo team.

domenica 26 ottobre 2014

Spuntino cosmico per un buco nero

(Immagine presa da Media INAF)
"Immenso Paradiso", proprio così viene denominato il superammasso di galassie di cui fa parte anche la Via Lattea. Ma in questa gigantesca regione di spazio ci sono degli oggetti che possono rendere la vita di alcune stelle davvero "infernale". E' proprio il caso di una stella, scoperta da un gruppo di scienziati della Ohio State University, che è riuscita a sfuggire da un buco nero prima di essere "divorata". Infatti, il gigantesco e massiccio oggetto è riuscito a mangiare solo una parte di questa sventurata stella.

mercoledì 27 agosto 2014

Trovata un'altra collisione fra galassie grazie ad una lente gravitazionale

Gli astronomi si sono serviti di una lente gravitazionale per
scoprire dettagli altrimenti impossibili da vedere. L'immagine
combina i dati ottenuti dal Telescopio Spaziale Hubble e dal
Keck II delle Hawaii (con l'uso di ottiche adattive)
(Immagine presa da Media INAF)
Utilizzando ALMA (Atacama Large Millimeter/ submillimeter Array) insieme ad altri telescopi sia terrestri che spaziali, è stata ottenuta un immagine davvero spettacolare e molto rara. Infatti, si tratta della migliore veduta di uno scontro fra due galassie avvenuto quando l'Universo vantava ben la metà degli anni che possiede oggi. Gli scienziati si sono serviti di una  lente gravitazionale grande quanto una galassia per scoprire dettagli che altrimenti sarebbero rimasti invisibili. Inoltre, nuovi studi che riguardano la galassia H-ATLAS J142935.3-002836 dimostrano che questo distante oggetto complesso assomiglia alla collisione locale più nota: le Galassie Antenne.

venerdì 11 luglio 2014

Osservata da Hubble la fusione di due galassie

Immagine della fusione di due galassie
(Immagine presa da Media INAF)
L'osservazione della fusione di due galassie non è affatto un evento comune nell'Universo: ma trovare due galassie ellittiche,ovvero delle galassie che non sono in grado di ospitare formazione stellare, e vederle fondersi  creando una catena di giovani stelle è ancora più improbabile. Eppure, l'immagine soprastante, scattata dal telescopio spaziale Hubble, ne è un esempio.

domenica 29 giugno 2014

Athena: la 2^ grande missione dell'ESA

Immagine artistica dell'osservatorio orbitante Athena
(Immagine presa da Media INAF)
Nel 2028 è stato deciso che il sofisticato osservatorio orbitate a raggi X Athena verrà messo in orbita, si tratterà quindi della seconda grande missione compiuta dall'ESA prevista nell'ambito del programma "Cosmic Vision". L'obbiettivo di questa missione sarà indagare su alcuni dei più energetici fenomeni che accadono nell'Universo: come il plasma caldo negli ammassi di galassie o come buchi neri e lampi gamma, spingendosi fino a 150 milioni di anni dal Big Bang, periodo in cui si iniziarono a formare le prime stelle supermassicce. In Italia l'INAF, l'ASI e numerose Università.

venerdì 6 giugno 2014

L'elettrizzante storia della Piccola Nube di Magellano

Una porzione della Piccola Nube di Magellano vista in banda g
(Immagine presa da Media INAF)
In questo articolo parleremo della Piccola Nube di Magellano, chiamata anche SMC, la cui è distante 160.000 anni luce da noi ed è una galassia satellite della Via Lattea. Ma la SMC ha alcune particolarità che la rende davvero speciale: poiché le immagini di oggi ci mostrano SMC come una galassia poco evoluta, la cui è povera di elementi chimici più pesanti dell'elio ed è ricca di gas: caratteristiche molto simili a quelle delle galassie primordiali. Inoltre la Piccola Nube di Magellano sembra che interagisca con la sua compagna più vicina: la Grande Nube di Magellano (LMC) che, come suggerisce il nome, è più massiccia di SMC. In più SMC e LMC sono collegate fra loro da un "ponte" (chiamato Bridge in inglese) formato da gas e stelle.

martedì 13 maggio 2014

La formazione stellare nelle galassie in collisione

Fotogramma della simulazione dello scontro delle galassie Antenne.
La formazione stellare è più alta nelle regioni più dense.
(Immagine presa da Media INAF)
E' risaputo che se bisogna cercare un luogo nello spazio con un alto tasso di formazione stellare bisogna cercare proprio le galassie in collisione fra loro. Per molti, infatti, è abbastanza logico cercare in queste zone dello spazio: poiché si presume che sia il luogo dove è più facile che si avvii il collasso gravitazionale che da il via alla formazione stellare. Ma pensandoci bene, la situazione può essere più complicata del previsto: infatti, nelle galassie in collisione si creano moti turbolenti e casuali dei gas che dovrebbero rallentare o fermare il processo di formazione stellare.

giovedì 8 maggio 2014

Le stelle iperveloci viste da LAMOST

Stella iperveloce che si allontana da una galassia
simile alla Via Lattea
(Immagine artistica presa da Media INAF)
In questo articolo parleremo delle stelle iperveloci, oggetti davvero particolari quanto la causa delle loro elevate velocità. Un team di ricerca cino-statunitense, guidato da astronomi dell' University of Utah, è riuscito a trovare una di queste stelle iperveloci con delle incredibili caratteristiche. Infatti si tratterebbe della stella iperveloce più vicina a noi, seconda per luminosità e terza per grandezza. Tutti questi risultati sonon stati pubblicati dalla rivista Astrophysical Journal Letters.

domenica 4 maggio 2014

Segue 1:la galassia fossile

<<Questa galassia non ha mai prodotto tante stelle. E' davvero rammollita>> commenta in questo modo la fisica del MIT Anna Frebel . La galassia a cui si riferiva Anna Frebel è Segue 1, la galassia fossile più debole a rilevata che si trova ai "confini dell'Universo". Questa galassia è stata scoperta dal Sloan Digital Sky Survey (SDSS) nel 2006, si è rivelata presto una galassia fuori dal comune:poiché possiede poche stelle ma ha una massa ragguardevole. Stiamo parlando di una galassia che contiene circa 1.000 stelle, ma che è 3.000 volte più massiccia del previsto.
Le stelle appartenenti a Segue 1
(Immagine presa da Media INAF)