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martedì 12 agosto 2014

A caccia di "esosatelliti"

(Immagine presa da Media INAF)
Finora abbiamo scoperto numerosi esopianeti, ma nonostante tutto non abbiamo sentito parlare di una luna. Anche se i cacciatori di esopianeti hanno portato numerosi risultati scientifici riguardo gli esopianeti, finora nessuno ha ancora scoperto un "esosatellite" (exomoon).

Ebbene, dei fisici di Arlington, Università del Texas, Stati Uniti, sono convinti che un' attenta analisi delle onde radio possa condurli a fare nuove scoperte.

martedì 3 giugno 2014

La megaterra di HARPS-N


HARPS-N, lo spettrografo di alta precisione installato nel Telescopio Nazionale Galileo , il cui si trova a La Palma (Canarie), dell' Istituto di Astrofisica, ha trovato una megaterra con composizione simile al nostro pianeta: ma con la particolarità di possedere 17 masse terrestri. Questo spettrografo, inoltre, osserva la medesima area di cielo del telescopio spaziale Kepler.

mercoledì 14 maggio 2014

HD 162826: la sorella del Sole

La stella HD 162826
(immagine presa da hngn.com)
La stella HD 162826 è considerata una sorella del Sole, poiché, secondo le sue caratteristiche, si è formata nella stessa regione dello spazio e nella medesima nube molecolare da cui si è formata anche la nostra stella. E a pensare che tra HD 162826 e noi ci separano 110 anni luce. La stella si trova nella costellazione di Ercole ( che si trova vicino alla costellazione della Lira) e con l'ausilio di un binocolo la si può individuare.

mercoledì 30 aprile 2014

Un esopianeta da record.

Immagine artistica di Beta Pictoris b
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Ricerche recenti effettuate con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO hanno individuato,per la prima volta in assoluto, la velocità di rotazione di un esopianeta. L'equatore di questo esopianeta si muove a quasi 100.000 km/h, in questo modo il giorno su Beta Pictoris b dura soltanto 8 ore,meno di qualsiasi pianeta del nostro Sistema Solare (contro le circa 9h e 55min di rotazione di Giove). L'esopianeta si trova a circa 8 U.A. , rendendolo l'esopianeta più vicino alla propria stella madre di cui si sia ottenuta un immagine.

giovedì 17 aprile 2014

Un esopianeta davvero speciale

In questo articolo parleremo di Kepler 186f,un esopianeta davvero speciale. Si tratta di un pianeta roccioso più grande solo del 10% in più rispetto alla Terra:ma la cosa che lo rende davvero speciale è che potrebbe scorrere acqua allo stato liquido e,come se non bastasse, si trova nel medesimo angolo della Via Lattea in cui ci troviamo noi. E la scoperta la dobbiamo al più celebre cacciatore di pianeti che esista: stiamo parlando di Kepler.
Immagine artistica di Kepler 186f
(Immagine presa dal sito Media INAF)