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mercoledì 2 luglio 2014

Nel cuore di Gum 15

La nebulosa Gum 15
(Immagine presa da Media INAF)
La foto soprastante non è altro che la fantastica nebulosa Gum 15. Ottenuta grazie al WFI (Wide Field Imager), montato sul telescopio da 2,2 m dell'MPG/ESO (Osservatorio di La Silla, in Cile), Gum 15 si trova nella costellazione della Vela e dista da noi circa 3000 anni luce, ma la cosa che la rende particolare è la presenza di nascite di stelle calde e giovani. In tutta la loro bellezza si nasconde la loro letalità, infatti, avviandosi all'età adulta rappresentano la causa della morte della nebulosa stessa.
Questo oggetto, che prende il nome dall'astronomo australiano Colin Gum (allegato il link riguardante ad un articolo di un'altra nebulosa che porta il suo nome: Gum 41), è un esempio di un tipo di regione chiamata HII (pronuncia: "acca-due"): che altro non sono che delle regioni di gas e polvere dove avvengono episodi di formazione stellare, dando origine a molte stelle giovanissime. Altri esempi sono la Nebulosa Aquila (dove vi sono i "Pilastri della Creazione") e la grande Nebulosa di Orione.
La costellazione della Vela
Come sappiamo l'elemento più comune dell'Universo è l'idrogeno, ebbene nelle regioni HII troviamo molto idrogeno ionizzato: ovvero degli atomi di idrogeno a cui è stato catturato l'elettrone per mezzo di forti interazioni con fotoni nell'ultravioletto, e quando ricatturano il proprio elettrone emettono della luce ad una certa frequenza d'onda. Per questo la nebulosa Gum 15 appare rossastra.

Questi fotoni provengono da stelle calde e giovani che si trovano all'interno della nebulosa. In questo caso una delle colpevoli è una stella chiamata HD 74804, la più brillante dell'ammasso di stelle noto come Collinder 197.
In questa fotografia possiamo notare cosa c'è vicino a Gum 15: in basso a sinistra troviamo NGC 2671, mentre in basso a destra si vedono dei filamenti della supernova della Vela.
(Immagine presa da Media INAF)

Gum 15 ha un aspetto disomegeneo e irregolare: caratteristica abbastanza comune delle regioni HII, poichè la distribuzione delle stelle all'interno di quest ultime è  irregolare. Una cosa che rende particolare questa nebulosa è la macchia scura biforcata visibile al centro. Questa striscia di polvere ricorda una versione più grande e più debole della Nebulosa Trifida (M20).

Una regione HII può dar origine a diverse migliaia di stelle nel giro di diversi milioni di anni. Alcune stelle  modificano la forma e fanno risplendere questa regione: purtroppo saranno queste che ne causeranno la sua morte. Infatti quando le grandi stelle inizieranno a morire, genereranno supernovae: lasciando solo un ammasso di stelle giovanissime e cancellando ogni traccia della regione HII.

Fonte testi e immagini:Media INAF
La seconda immagine è stata realizzata con Stellarium 0.12.4

Orione2000