| In questa immagine si può vedere il punto dove, l'11 Novembre di quest'anno, il lander Philae approderà (Immagine presa da Media INAF) |
Il sito di approdo J, il quale è stato scelto all'unanimità dalla commissione incaricata della selezione, si trova nella zona della "testa" della cometa 67P/ Churyumov/Gerasimenko: inoltre il sito di approdo possiede una forma irregolare e possiede un estensione massima di 4 km.Il sito di backup, denominato C, si trova lungo il "corpo" della cometa. Inoltre la condizione primaria è quella di garantire una sufficiente illuminazione al lander: poiché esso avrà bisogno della luce solare per svolgere le proprie operazioni e per ricaricare le sue batterie. Proprio per questo motivo nessuno dei siti di approdo candidati si trova nella zona inferiore della cometa: poiché essa trascorre la maggior parte del tempo in ombra.
| Nell'immagine si possono vedere i vari siti di approdo candidati. (Immagine presa da Media INAF) |
<<Come abbiamo potuto vedere dalle immagini
ravvicinate degli ultimi giorni, la superficie della cometa è scientificamente
molto ricca ed emozionante, ma è anche una sfida dal punto di vista delle
manovre di approdo>>
Spiega Stephan Ulamec, responsabile del lander Philae presso il DLR German Aerospace Center.C'è anche da dire che le comete sono oggetti dinamici e attivi e, di conseguenza, anche imprevedibili, in modo particolare quando si avvicinano al Sole. In effetti, questo rappresenta un elemento di maggiore rischio: specialmente quando vengono pianificate le operazioni di avvicinamento sulla superficie della cometa.
L'approdo del lander Philae è stato pianificato per l'11 Novembre: data che verrà confermata nelle prossime settimane a seguito di ulteriori analisi alla traiettoria. Una volta che il lander si troverà sulla superficie della cometa verranno attivati i vari strumenti in modo da scattare fotografie e trivellare la superficie analizzandone successivamente la composizione. Inoltre, il tutto avverrà per la prima volta nella storia dell'umanità. Approdare sulla superficie della cometa sarebbe un enorme risultato, che andrebbe ad aggiungersi agli incredibili risultati ottenuti dalla sonda Rosetta, i quali non hanno precedenti.
<<Mancano meno di due mesi al momento in cui il lander
Philae approderà sulla cometa, sarà un evento memorabile per la storia
dell’uomo e della sua evoluzione. Come presidente dell’ASI prima e ora
dell’INAF sono emozionato al pensiero di essere parte di questo importante
momento della storia umana>> dice Giovanni Bignami, presidente dell'INAF.
Fonte testi ed immagini: Media INAF
Orione2000