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domenica 3 agosto 2014

Cronache dalla sonda Rosetta: VIRTIS comincia a raccogliere dati

La cometa vista ad una distanza di 1950 km
(Immagine presa da Media INAF)
Il 6 Agosto, ovvero la data prevista per l'arrivo nell'orbita finale di Rosetta, è ormai alle porte. Nel mentre lo strumento VIRTIS, il Visible Infrared and Thermal Imaging Spectrometer, ha iniziato a raccogliere i suoi primi dati: scoprendo che la cometa sembra essere troppo calda per essere costituita solamente da ghiaccio esposto, ma al contrario, sembra essere ricoperta da un materiale scuro e polveroso.
Le osservazioni sono state condotte in un periodo che va dal 13 al 21 Luglio 2014: nel momento in cui Rosetta distava circa 10.000 km dalla cometa. A quella distanza non era possibile calcolare la temperatura. Ma raccogliendo la luce proveniente dall'intero corpo celeste si è potuto constatare che la cometa possiede una temperatura media di -70 C°. Una temperatura molto bassa per gli standard terrestri, ma pur sempre 20-30 C° più calda di una cometa ricoperta totalmente da ghiaccio.

<<Questo risultato è molto interessante perché ci fornisce i primi indizi sulla composizione e sulle caratteristiche fisiche della superficie>> dice Fabrizio Capaccioni, dello INAF-IAPS, principal investigator di VIRTIS. I recenti dati suggeriscono che la cometa sia per la maggior parte ricoperta di un materiale scuro e polveroso: caratteristica che permette alla cometa di essere riscaldata più facilmente. <<Questo non esclude la presenza di zone ghiacciate e relativamente pulite e molto presto VIRTIS sarà in grado di generare delle mappe di temperature il cui dettaglio potrà evidenziare queste variazioni locali>> aggiunge Capaccioni.

Inoltre VIRTIS studierà anche la variazione di temperatura giornaliera di zone della superficie specifiche: in modo da sapere quanto la cometa si scaldi con l'illuminazione del Sole, una proprietà che è strettamente legata con la densità, la conduttività e la porosità degli strati superficiale della cometa ( che mediamente sono di qualche decina di centimetri). Questi dati serviranno anche a determinare la zona di atterraggio del lander Philae, senza contare che tali proprietà aiuteranno a tenere d'occhio il cambiamento la temperatura e il comportamento della cometa mentre questa si avvicinerà al Sole. <<VIRTIS combinando i suoi dati con le misure degli altri strumenti dell’orbiter, fornirà una descrizione dettagliata delle proprietà fisiche della superficie e dei gas del coma, verificando come queste condizioni cambino tra il giorno e la notte e mentre la cometa compie il suo viaggio di avvicinamento al Sole>> spiega Matt Taylor, project scientist dell'ESA di Rosetta.

<<67/C-G si sta rivelando già da oggi una vera sorpresa.Che le comete fossero oggetti particolari, sia dal punto di vista dinamico che chimico-fisico, il cui studio è fondamentale per comprendere l’origine del sistema solare, non è cosa nuova anzi era proprio il motivo principale su cui si basa la missione Rosetta. Penso che ci saranno altre sorprese nelle prossime settimane, quando arriveremo ad appena 100Km dalla cometa. Gli strumenti che abbiamo realizzato, come lo spettrometro VIRTIS o GIADA, il Grain Impact Analyser and Dust Accumulator, sono stati pensati per  questi scenari ed i risultati di oggi ce lo stanno dimostrando>> conclude Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell'ASI.

Fonte testi e immagini:Media INAF

Orione2000