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lunedì 22 dicembre 2014

Il gruppo delle galassie vicine alla Via Lattea si allarga

Immagine in negativo della galassia nana KKs 3
(Immagine presa da Media INAF)
Di recente, una nuova galassia è entrata a far parte della  famiglia delle galassie vicine alla Via Lattea. Si chiama KKs 3 e si tratta di una galassia nana distante da noi 7 milioni di anni luce. La sua massa equivale a circa un decimillesimo della Via Lattea e a individuarla, con l'aiuto della Advanced Camera for Surveys (ACS) del telescopio spaziale Hubble, è stato Igor Karachentsev dello Special Astrophysical Observatory a Karachai-Cherkessia, in Russia, insieme al suo team.
KKs3 è una galassia nana sferoidale e non presenta dei bracci a spirale. In questa galassia sono praticamente assenti polveri e gas: per cui in questo oggetto celeste rimangono solo delle stelle antiche e deboli.

Eppure, questo tipo di galassie attirano l'interesse di molti astronomi, in quanto il loro processo evolutivo risulta differente rispetto ad altre galassie che possiedono una massa decisamente maggiore. Infatti, le stelle di queste galassie si sarebbero formate in un periodo di tempo piuttosto breve, esaurendo di conseguenza le scorte di gas che servivano per formare altre stelle. A causa delle loro dimensioni ridotte e a causa dell'assenza d'idrogeno gassoso all'interno di esse, trovare questo tipo di galassie non è per niente semplice. Non c'è da stupirsi se è stata trovata solo una galassia simile a KKs3 nel Gruppo Locale: è KKR 25, scoperta dallo stesso team di ricercatori nel 1999.

<<La scoperta di una nuova galassia nana sferoidale isolata è di particolare interesse per la nostra comprensione della formazione delle galassie e dei loro meccanismi di evoluzione. Sistemi come Kks3 sono importanti per conoscere l’origine delle stesse galassie nane sferoidali, difficile da spiegare nel contesto dello scenario gerarchico della formazione delle strutture nell’Universo. Per tali motivi simili galassie, anche se così piccole, forniscono nuovi importanti punti di riferimento alle teorie cosmologiche>> commentano Marcella Marconi e Vincenzo Ripepi, dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Fonte testi e immagini:Media INAF
Orione2000