| Una serie di immagini che raffigurano la cometa C/2012 K1 vista all'infrarosso (Immagine presa da Media INAF) |
Nella cometa si possono individuare due code: la prima, quella più visibile e più grande, è composta da gas e polveri più piccole; mentre la seconda, la quale è difficile distinguerla dalla fotografia soprastante, potrebbe essere composta da particelle più grandi e grani dispersi. La cometa è stata osservata grazie ai due canali a luce infrarossa compresi nella sonda NEOWISE: il primo è centrato a 4,5 micron ed è reso con il colore rosso, il secondo è mappato sul ciano ed è a 3,4 micron. La cometa, inoltre, è maggiormente visibile nella lunghezza d'onda maggiore: fatto che suggerisce che la cometa sta producendo ragguardevoli quantità di monossido o biossido di carbonio.
Inoltre la cometa C/2012 K1 si troverà nel suo approccio più vicino al Sole verso la fine di Agosto. Tra l'altro è stata visibile agli appassionati (compresi gli studenti che hanno utilizzato il TNG per fotografarla in colori reali) nell'emisfero boreale per buona parte del mese di Giugno. Dopo che la cometa passerà dietro al Sole potrà essere vista nell'emisfero australe con dei piccoli telescopi.
Fonte testi e immagini: Media INAF
Orione2000