Pagine

giovedì 7 agosto 2014

Cronache dalla sonda Rosetta: l'arrivo

La cometa 69P/Churyumov-Gerasimenko ripresa dalla camera OSIRIS
il 3 Agosto del 2014
(Immagine presa da Media INAF)
Finalmente, dopo 10 anni di viaggio, la sonda Rosetta è giunta a destinazione: diventando la prima sonda a incontrare una cometa. Ora, la sonda e la cometa si trovano ad una  distanza di circa 405 milioni dalla Terra fra l'orbita di Marte e quella di Giove: viaggiando ad una velocità di circa 55.000 km/h verso il Sistema Solare interno. Nella giornata di ieri, alle 11:00 circa, si sono svolte una serie di manovre che hanno reso possibile la regolazione della velocità e della traiettoria della sonda. Se solo una di queste manovre fosse fallita la missione sarebbe andata persa.

<<Dopo 10 anni, 5 mesi e 4 giorni di viaggio, con 5 giri intorno al Sole e 6.4 miliardi di chilometri percorsi, finalmente ci siamo. Rosetta è ora la prima sonda nella storia ad aver incontrato una cometa: le scoperte possono iniziare>> ha dichiarato Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale ESA.

<<Il risultato di oggi* è il frutto di uno sforzo internazionale di diverse decine di anni. L’idea originale della missione è stata discussa alla fine degli anni 70 e approvata nel 1993>> ha affermato Alvaro Giménez, Science and Robotic Exploration Director dell'ESA.

<<Il risultato di oggi* è stato come lanciare un grano di sabbia da Darmstad fino a Roma, colpendo un atomo. Una missione impossibile. Ma è stato fatto. E questo è stato possibile grazie allo sforzo dell’Europa e al supporto dell’Italia, che contribuisce significamente alla missione e, in particolare, alla sua parte scientifica. Voglio ricordare il ruolo svolto da Angioletta Coradini, a cui la comunità della planetologia deve molto>> ha detto Roberto Battiston, presidente dell'ASI.

Inoltre,al termine delle fasi cruciali di avvicinamento della sonda alla cometa, si è svolta una conferenza stampa con i PI di alcuni degli strumenti a bordo della sonda. Holger Sierks, MPS Göttingen, PI della camera ad alta risoluzione OSIRIS, alla quale hanno collaborato l'Università di Padova con il consorzio CISAS, ha mostrato le ultime immagini scattate, confermando un corpo celeste dalla struttura complicata.

Un immagine della cometa scattata il 06/08/14 dalla camera
OSIRIS
(Immagine presa da Media INAF)
L'immagine a sinistra mostra la cometa da una distanza di soli 130 km con una risoluzione di 2,4 m/px, mostrando un terreno diversificato e accidentato.

Inoltre, Samuel Gulkis, del JPL della NASA, conferma i primi dati di MIRO: infatti, in questo momento starebbero evaporando dalla cometa un quantitativo di vapore d'acqua pari a 300 ml/sec. 

VIRTIS, lo strumento progettato dall'INAF-IAPS di Roma, ha già rilevato nei giorni scorsi una temperatura media di -70 C° nel nucleo, scoprendo così una superficie coperta per la maggior parte da una polvere scura (ne abbiamo parlato nell'articolo Cronache dalla sonda Rosetta: VIRTIS comicia a raccogliere dati), inoltre ha diffuso un animazione che mostra la variazione di temperatura durante la rotazione della cometa.
<<Già da questi primi dati si può intuire come la temperatura vari osservando zone diverse della cometa. Che questo dipenda dalla diversa illuminazione o da una diversa composizione, è quello che scopriremo nelle prossime settimane. Entro fine agosto, VIRTIS avrà raccolto oltre 3 milioni di spettri e fornirà dati con una risoluzione di 12,5 m per pixel>>dichiara Fabrizio Capaccioni, PI di VIRTIS.

Il prossimo mese, comunque, riserverà molte sorprese: infatti, la sonda compierà delle orbite triangolari che permetteranno di far avvicinare Rosetta da una distanza di 100 km ad una di 50 km, fino a raggiungere un orbita circolare molto ravvicinata alla superficie della cometa, una distanza che sarà probabilmente a meno di 30 km. In questa fase, oltre a raccogliere dei dati scientifici, verrà identificato il luogo di atterraggio del lander Philae. Il luogo di atterraggio del lander sarà definito a metà Settembre, mentre per la conferma della data di atterraggio, prevista per l'11 Novembre, dovremmo comunque aspettare sino a fine Ottobre.

*Riferito alla data del 06/08/2014

Fonte testi e immagini:Media INAF

Orione2000