| (Immagine presa da Media INAF) |
La sonda Maven, l'ultima sonda arrivata in orbita attorno a Marte, sarà forse la più attrezzata per l'inaspettato studio di questo corpo celeste. Ma perché vi è tanto interesse a studiare una cometa del genere se a breve da questo evento ci sarà la tanta attesa entrata in scena del lander Philae, permettendoci di osservare un nucleo di una cometa in un modo così ravvicinato? La spiegazione è piuttosto semplice: per la cometa C/2013 A1, infatti, sarebbe la prima volta che essa si addentra nel Sistema Solare.
La Siding Spring proviene dalla Nube di Oort: una fascia di oggetti che si trova ad una distanza compresa fra le 5.000 sino alle 100.000 volte la distanza che separa il nostro pianeta dal Sole e rappresenta il "residuo" del processo che ha interessato la formazione del nostro Sistema Solare iniziata circa 4,6 miliardi di anni fa.
Quindi questa cometa sarà studiata da una distanza relativamente ravvicinata, fornendo una preziosa opportunità per scoprirne la sua composizione, compresi composti di acqua e carbonio esistenti nella formazione del Sistema Solare.
India,Europa e Stati Uniti saranno unite per assistere a questo passaggio ravvicinato della cometa Siding Spring: sperando che i detriti che la accompagnano nel suo viaggio ad una velocità di ben 56km/s non arrechino danno alle sonde.
Fonte:Media INAF
Orione2000