 |
Il satellite LAGEOS II
(Immagine presa dal sito Media INAF) |
E' incredibile pensare che la teoria della relatività di Einstein centri con i satelliti che orbitano intorno alla Terra. Un tipico esempio sono i satelliti GPS che permettono di localizzarci grazie a delle correzioni basate sulle equazioni della Relatività Ristretta e Generale. Questo perché gli effetti in gioco sono molto piccoli, ma misurabili: come possono essere le orbite dei satelliti stessi, che nel tempo cambiano le loro caratteristiche. Queste perturbazioni sono a loro volta molto piccole, ma il loro effetto si fa sentire con il tempo: con delle variazioni sul punto massimo di avvicinamento al nostro pianeta. Ecco che due ricercatori dell'INAF: David Lucchesi e Roberto Peron dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale di Roma hanno appena pubblicato sulla rivista
Physical Review D uno studio durato 13 anni che ha analizzato i dati relativi all'orbita di LAGEOS II.