| (Immagine presa da esa.int) |
Erano l'una e trentacinque circa quando il lander Philae è entrato in ibernazione. Quindi un "arrivederci" e non un "addio": infatti, il lander potrebbe risvegliarsi durante l'estate prossima, quando i suoi pannelli solari dovrebbero ricevere della luce.
Dall'euforia iniziale, incominciata quando poco dopo la mezzanotte il lander è riuscito a comunicare di essersi alzato di qualche centimetro e di essersi voltato di 35 gradi, si è passati a un momento di particolare attenzione alla curva della tensione (misurata in Volt). Per un momento si è pensato che il riassestamento avesse rianimato i pannelli solari, ma successivamente questa speranza si è subito trasformata in angoscia quando la curva della tensione si avviava a scendere verso i 20 V, il limete fra coscienza e coma energetico.
Ma il lander è riuscito a fare delle cose davvero straordinarie, utilizzando ogni strumento possibile, compreso il trapano, riuscendo infine a mandare i dati alla sonda Rosetta.
Quindi, si risentirà parlare del lander, forse, per Agosto, quando la cometa dovrebbe avvicinarsi al Sole, quindi quando Philae dovrebbe essere illuminato sufficientemente dai raggi solari:sempre se i pannelli solari non si riempiano di polvere e sempre se il robottino non si risvegli prima del previsto.
| Alcuni pacchetti di dati inviati da Philae (Immagine presa da Media INAF) |
In generale, però, l'ESA ha sinteticamente espresso un suo parere sull'andamento della missione che,sempre secondo l'European Space Agency, ha portato a ottimi risultati. Anche questi dati raccolti devono dire qualcosa perché si possa parlare di successo scientifico. In poche parole, questi dati si trovano nei pacchetti di telemetria (mostrati a sinistra della pagina) e sarebbe prematuro formulare ora delle ipotesi sul loro contenuto.
<<Abbiamo i dati - tutti i dati di house-keeping e i dati dati da COSAC - ma non abbiamo idea di cosa ci sia dentro>>. E' questo il breve commento di Stephan Ulamec, il lander maneger di DLR.<<Il trapano si è mosso su e giù, ma anche qui,ancora non sappiamo cosa abbiamo>>. E proprio questa mattina ci è stato uno science meeting fra i vari responsabili degli strumenti a bordo del lander (incontro che si è svolto a porte chiuse).
Successivamente, alcuni si sono posti delle domande su alcuni problemi incontrati durante la missione. E proprio sulle batterie si è voluto discutere su come non si sia potuto usare un RTG a bordo del lander, proprio come quello presente sulla sonda Cassini. Stephan Ulamec ha spiegato: <<Lanciare una sonda con batterie al plutonio a bordo avrebbe comportato considerazioni sul piano della sicurezza e anche su quello politico. In Europa la tecnologia per la costruzione di RTG non è molto sviluppata a causa, di nuovo, soprattutto di scelte politiche>>. Inoltre, rimangono ancora aperte delle domande sul malfunzionamento del razzo sul tetto e sugli arpioni che avrebbero dovuto ancorare Philae al suolo della cometa.
Insomma, gli argomenti sul lander non mancheranno sino ad Agosto, sempre se Philae non riesca a risvegliarsi prima regalandoci altre sorprese.
Fonte testi: Media INAF
Fonte immagini: Media INAF e esa.int