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sabato 15 novembre 2014

Philae entra in ibernazione

(Immagine presa da esa.int)

Erano l'una e trentacinque circa quando il lander Philae è entrato in ibernazione. Quindi un "arrivederci" e non un "addio": infatti, il lander potrebbe risvegliarsi durante l'estate prossima, quando i suoi pannelli solari dovrebbero ricevere della luce.
Dall'euforia iniziale, incominciata quando poco dopo la mezzanotte il lander è riuscito a comunicare di essersi alzato di qualche centimetro e di essersi voltato di 35 gradi, si è passati a un momento di particolare attenzione alla curva della tensione (misurata in Volt). Per un momento si è pensato che il riassestamento avesse rianimato i pannelli solari, ma successivamente questa speranza si è subito trasformata in angoscia quando la curva della tensione si avviava a scendere verso i 20 V, il limete fra coscienza e coma energetico.
Ma il lander è riuscito a fare delle cose davvero straordinarie, utilizzando ogni strumento possibile, compreso il trapano, riuscendo infine a mandare i dati alla sonda Rosetta.
Quindi, si risentirà parlare del lander, forse, per Agosto, quando la cometa dovrebbe avvicinarsi al Sole, quindi quando Philae dovrebbe essere illuminato sufficientemente dai raggi solari:sempre se i pannelli solari non si riempiano di polvere e sempre se il robottino non si risvegli prima del previsto.
Alcuni pacchetti di dati inviati da Philae
(Immagine presa da Media INAF)
In generale, però, l'ESA ha sinteticamente espresso un suo parere sull'andamento della missione che,sempre secondo l'European Space Agency, ha portato a ottimi risultati. Anche questi dati raccolti devono dire qualcosa perché si possa parlare di successo scientifico. In poche parole, questi dati si trovano nei pacchetti di telemetria (mostrati a sinistra della pagina) e sarebbe prematuro formulare ora delle ipotesi sul loro contenuto.
<<Abbiamo i dati - tutti i dati di house-keeping e i dati dati da COSAC - ma non abbiamo idea di cosa ci sia dentro>>. E' questo il breve commento di Stephan Ulamec, il lander maneger di DLR.<<Il trapano si è mosso su e giù, ma anche qui,ancora non sappiamo cosa abbiamo>>. E proprio questa mattina ci è stato uno science meeting fra i vari responsabili degli strumenti a bordo del lander (incontro che si è svolto a porte chiuse).

Successivamente, alcuni si sono posti delle domande su alcuni problemi incontrati durante la missione. E proprio sulle batterie si è voluto discutere su come non si sia potuto usare un RTG a bordo del lander, proprio come quello presente sulla sonda Cassini. Stephan Ulamec ha spiegato: <<Lanciare una sonda con batterie al plutonio a bordo avrebbe comportato considerazioni sul piano della sicurezza e anche su quello politico. In Europa la tecnologia per la costruzione di RTG non è molto sviluppata a causa, di nuovo, soprattutto di scelte politiche>>. Inoltre, rimangono ancora aperte delle domande sul malfunzionamento del razzo sul tetto e sugli arpioni che avrebbero dovuto ancorare Philae al suolo della cometa.
Insomma, gli argomenti sul lander non mancheranno sino ad Agosto, sempre se Philae non riesca a risvegliarsi prima regalandoci altre sorprese.

Fonte testi: Media INAF
Fonte immagini: Media INAF e esa.int