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giovedì 22 maggio 2014

La fine di una stella di Wolf-Rayet

A sinistra la galassia UGC 9379, a destra la supernova SN2013cu
(Immagine presa da Media INAF)
Il telescopio Palomar, in California, la stava aspettando: nome in codice della missione iPTF. Finalmente, il 3 Maggio 2013, il telescopio Palomar osserva in diretta,dopo 360 milioni di anni di viaggio, la luce della supernova SN2013cu, una del tipo IIb.

Ma non si trattava di una stella normale, ma si trattava bensì di una stella di Wolf-Rayet. Queste stelle si caratterizzano per la loro elevata massa (Oltre 20 volte quella del Sole) e sono molto calde (circa 5 volte più calde della nostra stella): ma la caratteristica che le rende uniche è che sono molto rare.

sabato 17 maggio 2014

Le Giganti Rosse non hanno limiti

La galassia M95
(Immagine presa da Media INAF)
La supernova SN 2012aw , esplosa nella galassia M95 nel Marzo del 2012, ha interessato un team internazionale di 42 astronomi che come guida hanno i ricercatori dell'Osservatorio dell'INAF di Capodimonte. La domanda che si sono posti questi scienziati è la seguente: quanto può essere grande una Gigante Rossa per diventare una supernova?

venerdì 25 aprile 2014

Un illusione nello spazio.

Supernova PS1-10afx
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Ancora una volta il fenomeno della lente gravitazionale si fa sentire. Il team coordinato dal giapponese Kavli Istitute for the Physics and Mathematics of the Universe (Kavli IPMU) hanno usato proprio questo fenomeno per la loro ricerca: pubblicandone i risultati sulla rivista Science.

Il laboratorio è l'Universo, mentre una galassia è stata usata come strumento di misura.

Lo studio usa come strumento,invece, un oggetto celeste che ne fa vedere gli altri:ovvero la sopracitata lente gravitazionale. Questo strumento è già stato utilizzato per scovare esopianeti,, ma questa volta il risultato è sorprendente.

lunedì 21 aprile 2014

Che relazioni hanno i Nuclei Galattici Attivi?

Nucleo Galattico Attivo
(Immagine presa dal sito Media INAF)

Possono esistere delle relazioni tra massa di un buco nero supermassivo posto al centro degli AGN (Active Galactic Nuclei) con le radiazioni emesse? La risposta è sorprendentemente affermativa, si tratta della relazione che lega la luminosità degli AGN con le variabilità del flusso in banda X e la larghezza di alcune righe di emissione che si trovano fra la banda ottica e infrarossa.