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sabato 15 novembre 2014

Philae entra in ibernazione

(Immagine presa da esa.int)

Erano l'una e trentacinque circa quando il lander Philae è entrato in ibernazione. Quindi un "arrivederci" e non un "addio": infatti, il lander potrebbe risvegliarsi durante l'estate prossima, quando i suoi pannelli solari dovrebbero ricevere della luce.
Dall'euforia iniziale, incominciata quando poco dopo la mezzanotte il lander è riuscito a comunicare di essersi alzato di qualche centimetro e di essersi voltato di 35 gradi, si è passati a un momento di particolare attenzione alla curva della tensione (misurata in Volt). Per un momento si è pensato che il riassestamento avesse rianimato i pannelli solari, ma successivamente questa speranza si è subito trasformata in angoscia quando la curva della tensione si avviava a scendere verso i 20 V, il limete fra coscienza e coma energetico.

lunedì 15 settembre 2014

Cronache dalla sonda Rosetta: scelto il punto di approdo per l'11 Novembre!

In questa immagine si può vedere il punto dove, l'11 Novembre di
quest'anno, il lander Philae approderà
(Immagine presa da Media INAF)
Ormai è deciso: il lander Philae , il quale si trova a bordo della sonda Rosetta, approderà l'11 Novembre di quest'anno in una regione della cometa 67P/ Churyumov/Gerasimenko denominata J. L'annuncio è stato dato dall' Agenzia Spaziale Europea durante una conferenza stampa. Bisogna ricordare che il sito di "Landing" è stato scelto fra i cinque candidati poiché offriva delle condizioni buone per l'osservazione dell'attività cometaria associato ad un minor fattore di rischio per il lander.

mercoledì 27 agosto 2014

Trovata un'altra collisione fra galassie grazie ad una lente gravitazionale

Gli astronomi si sono serviti di una lente gravitazionale per
scoprire dettagli altrimenti impossibili da vedere. L'immagine
combina i dati ottenuti dal Telescopio Spaziale Hubble e dal
Keck II delle Hawaii (con l'uso di ottiche adattive)
(Immagine presa da Media INAF)
Utilizzando ALMA (Atacama Large Millimeter/ submillimeter Array) insieme ad altri telescopi sia terrestri che spaziali, è stata ottenuta un immagine davvero spettacolare e molto rara. Infatti, si tratta della migliore veduta di uno scontro fra due galassie avvenuto quando l'Universo vantava ben la metà degli anni che possiede oggi. Gli scienziati si sono serviti di una  lente gravitazionale grande quanto una galassia per scoprire dettagli che altrimenti sarebbero rimasti invisibili. Inoltre, nuovi studi che riguardano la galassia H-ATLAS J142935.3-002836 dimostrano che questo distante oggetto complesso assomiglia alla collisione locale più nota: le Galassie Antenne.

giovedì 7 agosto 2014

Cronache dalla sonda Rosetta: l'arrivo

La cometa 69P/Churyumov-Gerasimenko ripresa dalla camera OSIRIS
il 3 Agosto del 2014
(Immagine presa da Media INAF)
Finalmente, dopo 10 anni di viaggio, la sonda Rosetta è giunta a destinazione: diventando la prima sonda a incontrare una cometa. Ora, la sonda e la cometa si trovano ad una  distanza di circa 405 milioni dalla Terra fra l'orbita di Marte e quella di Giove: viaggiando ad una velocità di circa 55.000 km/h verso il Sistema Solare interno. Nella giornata di ieri, alle 11:00 circa, si sono svolte una serie di manovre che hanno reso possibile la regolazione della velocità e della traiettoria della sonda. Se solo una di queste manovre fosse fallita la missione sarebbe andata persa.

domenica 3 agosto 2014

Cronache dalla sonda Rosetta: VIRTIS comincia a raccogliere dati

La cometa vista ad una distanza di 1950 km
(Immagine presa da Media INAF)
Il 6 Agosto, ovvero la data prevista per l'arrivo nell'orbita finale di Rosetta, è ormai alle porte. Nel mentre lo strumento VIRTIS, il Visible Infrared and Thermal Imaging Spectrometer, ha iniziato a raccogliere i suoi primi dati: scoprendo che la cometa sembra essere troppo calda per essere costituita solamente da ghiaccio esposto, ma al contrario, sembra essere ricoperta da un materiale scuro e polveroso.

martedì 29 luglio 2014

Orbiter a rischio su Marte

(Immagine presa da Media INAF)
Ormai mancano meno di tre mesi al fly-by della cometa C/2013 A1 Siding Spring su Marte. Il passaggio ravvicinato della cometa, però, comporta dei rischi per le sonde che orbitano intono al pianeta stesso: infatti, la nube di detriti che accompagnerà la cometa è composta da minuscole particelle che viaggiano a considerevoli velocità, le quali possono mettere fuori uso un satellite. La cometa raggiungerà la distanza minima dal suolo marziano, che sarà di 132.000 km (meno di un decimo della distanza dell'incontro più ravvicinato di cui si sappia fra una cometa e la Terra), il 19/10/2014. Le agenzie spaziali coinvolte (europea,statunitense e indiana) dovranno spostare entro quella data le sonde in orbita attorno a Marte in una zona sicura: manovre che la NASA sta già compiendo.

sabato 26 luglio 2014

Cronache dalla sonda Rosetta: la cometa si avvicina

(Immagine presa da Media INAF)
La sonda Rosetta si trova ormai a poche migliaia di chilometri dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Il 6 Agosto verrà,infine, festeggiato l'arrivo all'orbita della cometa. Inoltre grazie alle prime immagini di OSIRIS, uno strumento scientifico ad immagini che si trova a bordo della sonda Rosetta, possiamo finalmente vedere le strutture della superficie della cometa. La risoluzione dell'immagine è di circa 100 metri per pixel, ma possiamo già notare che la zona centrale della cometa appare più brillante rispetto al resto del corpo celeste (fare riferimento all'immagine sottostante).

In questa immagine si può notare la cometa fotografata da una distanza
di 5500 km. Le immagini sono state scattate con una distanza di 2 ore ad
una risoluzione di circa 100 m per pixel.
(Immagine presa da Media INAF)

domenica 29 giugno 2014

Athena: la 2^ grande missione dell'ESA

Immagine artistica dell'osservatorio orbitante Athena
(Immagine presa da Media INAF)
Nel 2028 è stato deciso che il sofisticato osservatorio orbitate a raggi X Athena verrà messo in orbita, si tratterà quindi della seconda grande missione compiuta dall'ESA prevista nell'ambito del programma "Cosmic Vision". L'obbiettivo di questa missione sarà indagare su alcuni dei più energetici fenomeni che accadono nell'Universo: come il plasma caldo negli ammassi di galassie o come buchi neri e lampi gamma, spingendosi fino a 150 milioni di anni dal Big Bang, periodo in cui si iniziarono a formare le prime stelle supermassicce. In Italia l'INAF, l'ASI e numerose Università.

giovedì 12 giugno 2014

Il campo magnetico terrestre contro il vento solare

I quattro satelliti dell'ESA nella missione Cluster
(Immagine presa da Media INAF)
L'Istituto svedese di fisica spaziale (IRF) di Uppsala ha scoperto una nuova caratteristica che riguarda la nostra stella: il vento solare, il cui è carico di particelle cariche che viaggia dal Sole sino ai pianeti del Sistema Solare, avendo la proprietà di portare con se parte del campo magnetico solare riuscirebbe ad attraversare il nostro campo magnetico.

domenica 18 maggio 2014

Mercurio: mai stati così vicini

Lo scatto della sonda Messenger all'incredibile
altitudine di <200 km dalla superficie del pianeta
(Immagine presa da Media INAF)
La sonda Messenger (MErcury Surface,Space ENvironment, GEo chemistry and Ranging) ci ha regalato uno scatto della regione polare di Mercurio all' incredibile altitudine inferiore ai 200 km dal suolo. La risoluzione che si è riuscita ad ottenere è di 5 metri/pixel. Si tratta della foto più vicina mai scattata sul suolo di Mercurio.

mercoledì 14 maggio 2014

HD 162826: la sorella del Sole

La stella HD 162826
(immagine presa da hngn.com)
La stella HD 162826 è considerata una sorella del Sole, poiché, secondo le sue caratteristiche, si è formata nella stessa regione dello spazio e nella medesima nube molecolare da cui si è formata anche la nostra stella. E a pensare che tra HD 162826 e noi ci separano 110 anni luce. La stella si trova nella costellazione di Ercole ( che si trova vicino alla costellazione della Lira) e con l'ausilio di un binocolo la si può individuare.