| Le stelle appartenenti a Segue 1 (Immagine presa da Media INAF) |
Ma la cosa che rende speciale questa galassia non è solamente la caratteristica che finora abbiamo affrontato, infatti, anche le stelle che compongono questa galassia hanno una proprietà singolare: perché queste stelle sono formate quasi esclusivamente da idrogeno ed elio, le componenti fondamentali e più primordiali che si pensa che abbiano dato origine all'Universo dopo il Big Bang.
Grazie all'analisi chimica della composizione delle stelle di Segue 1 si è potuto confermare che non vi è quasi
traccia di elementi più pesanti dell'elio.
| Il Telescopio Magellano, dove sono state fatte molte osservazioni sulla galassia Segue1 (Immagine presa da Media INAF) |
Di questa galassia si era già parlato,ma ora si aprono nuove ipotesi di come Segue 1 sia importante per capire l'Universo quando era "giovane".
La cosa che si può subito notare è l'evoluzione di questa galassia, che si può dire fermata ai primi stadi di sviluppo. Mentre molte altre galassie si formano delle stelle che dopo qualche miliardo di anni in supernovae che andranno a porre le basi di una nuova formazione stellare, in Segue 1 tutto ciò non accade.
<<Chimicamente,Segue 1 è abbastanza primitiva. Ha provato a diventare una grande galassia, ma ha fallito>>dice Anna Frebel.
Ma non tutto il male viene per nuocere:infatti, grazie a questa condizione, Segue 1 si rivela una "miniera d'oro" di informazioni. Il motivo è che questa galassia,come già detto, è come se si fosse fermata per miliardi di anni: questa caratteristica fornisce un infinità di dati su come era l'Universo nelle prime fasi dopo il Big Bang.
<<Ci dice come le galassie sono incominciate. Aggiunge letteralmente un altra dimensione all'archeologia stellare, dove guardiamo indietro nel tempo per studiare l'era della formazione delle prime stelle>> Aggiunge Anna Frebel.
Ora il principale obbiettivo sarà quello di ampliare il quadro fornito da questa galassia. La scoperta della composizione di Segue 1 potrebbe aprire nuove idee sulla formazione delle galassie e che esistano più tipi di evoluzioni di quel che pensiamo.
<<Avremo bisogno di trovare altri sistemi come questo. Al momento non possiamo ancora trarre conclusioni, perché Segue 1 è davvero il primo oggetto di questo tipo mai scoperto>> Conclude Anna Frebel.
Fonte testi e immagini:Media INAF
Orione2000