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Urano visto dalla sonda Cassini (immagine presa dal sito Media INAF) |
Per la prima volta, precisamente nell' 11 aprile 2014, la sonda Cassini punta i suoi "occhi" su Urano. Nella foto si mostra come un pallido pallino blu, come sfondo possiamo notare gli anelli di Saturno. Nel momento dello scatto Urano si trovava a 28,6 U.A. (ricordiamoci che 1 U.A.=150.000.000 km, ovvero la distanza Terra-Sole). Ma in alcuni momenti la distanza fra Saturno ed Urano è di "appena" 10 U.A. e questo fenomeno avviene ogni 30 anni, ovvero il periodo che Saturno impiega a compiere un giro intorno al Sole.
Ma Cassini non è la prima volta che fotografa un altro pianeta: nel 2013,per esempio, la sonda ha fotografato la Terra, facendo un incredibile foto del nostro pianeta visto da Saturno,insieme a Venere e Mercurio.
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La Terra(in evidenza) vista dalla sonda Cassini (Immagine presa da Space.com) |
Sappiamo benissimo che i pianeti gassosi del nostro Sistema Solare sono 4, di cui 2 vengono considerati
giganti ghiacciati (Urano e Nettuno), mentre gli altri due tengono il nome di giganti gassosi (Giove e Saturno). Mentre Urano e Nettuno sono forati principalmente da ammoniaca,acqua e metano, Giove e Saturno sono formati principalmente da elio e idrogeno.
La particolarità di Urano è che il suo asse di rotazione risulta 98° rispetto al piano dell'orbita, cioè risulta inclinato su un fianco. Questa cosa ha fatto pensare ad un impatto che ha causato questo estremo inclinamento.Proprio per questa caratteristica, per un quarto del periodo di rivoluzione di Urano, equivalente a 84 anni, un polo rimane esposto ai raggi solari, lasciando l'altro emisfero in un buio e freddissimo inverno.
Fonte testi:
Media INAF
Fonte immagini:Media INAF e Space.com
Orione2000