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giovedì 8 maggio 2014

Le stelle iperveloci viste da LAMOST

Stella iperveloce che si allontana da una galassia
simile alla Via Lattea
(Immagine artistica presa da Media INAF)
In questo articolo parleremo delle stelle iperveloci, oggetti davvero particolari quanto la causa delle loro elevate velocità. Un team di ricerca cino-statunitense, guidato da astronomi dell' University of Utah, è riuscito a trovare una di queste stelle iperveloci con delle incredibili caratteristiche. Infatti si tratterebbe della stella iperveloce più vicina a noi, seconda per luminosità e terza per grandezza. Tutti questi risultati sonon stati pubblicati dalla rivista Astrophysical Journal Letters.
La prima stella iperveloce è stata identificata nel 2005, da allora ne sono state scoperte una ventina di stelle giganti blu iperveloci, che si pensa siano state originate dall'interazione fra una coppia di stelle insieme ad un buco nero supermassiccio,  quello che si trova al centro della nostra galassia. Questo avvenimento crea un effetto fionda in cui la stella viene espulsa verso l'esterno della nostra galassia a velocità incredibili, nell'ordine dei 1000 km/s. Ultimamente sono state scoperte altre 20 stelle di questo tipo che sono però più piccole e che non provengono dall'interazione con il buco nero supermassiccio, il cui meccanismo che le ha portate a queste velocità è ancora da scoprire.

La nuova stella iperveloce, appartenente al primo gruppo, è stata denominata LAMOST-HVS1. E' stata scoperta dopo un vasto studio sulla distribuzione delle stelle sulla nostra galassia, lo strumento usato è stato il Large sky Area Multi-Object fiber Spectroscopic Telescope.

La stella viaggia a 620 km/s più veloce rispetto al Sole, è anche la stella di questa categoria più vicina a noi (ma si parla comunque di 63.000 anni luce). Ha una magnitudine di circa +13, per intenderci è circa 630 volte meno luminosa della stella più fioca visibile ad occhio nudo, ma basta a renderla la seconda stella più luminosa della sua categoria. Infine questa stella ha "solo" 32 milioni di anni.

Questo fenomeno delle stelle iperveloci ha fatto nascere il dubbio che un giorno una di queste possa essere proprio scagliata verso di noi: ma Zheng Zheng, professore di fisica e di astronomia presso l'University of Utah, ci rassicura dicendo:

<<Non proprio. In primo luogo, gli astrofisici ritengono che venga lanciata in ipervelocità solo una stella ogni 100.000 anni. In secondo luogo, le possibili traiettorie delle stelle vicino al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea non lasciano presagire alcun pericolo, caso mai qualcuna di loro diventasse una stella iperveloce in futuro>>

Questo tipo di stelle son molto utili per scoprire ulteriori informazioni riguardante l'alone di materia oscura che circonda la nostra galassia, anche grazie al variare della velocità e della traiettoria che le stelle potranno subire.

Fonte testi e immagini:Media INAF

Orione2000