| Crediti:Goddard Space Flight Center (Immagine presa dal sito Media INAF) |
Alcuni scienziati della NASA e dell' Astrobiology Istitute hanno formulato un ipotesi davvero interessante: i pianeti abitabili potrebbero essere segnalati dalla loro rotazione,ovvero, i mondi che più di altri potrebbero ospitare la vita sono quelli con delle orbite piuttosto insolite. Alcuni esempi possono essere i pianeti che hanno iniziato a ruotare intorno al proprio asse in un senso e che dopo un periodo geologico relativamente breve hanno cambiato la direzione.
Questa inversione di rotta avrebbe impedito a questi pianeti di far formare nella loro superficie uno strato di ghiaccio e in questo modo essi hanno potuto trattenere una certa quantità di acqua allo stato liquido.
Inoltre il cambio dell'orbita di questi pianeti potrebbe compensare la lontananza degli stessi dalla propria stella,fino a poco fa ciò avrebbe fatto pensare a un pianeta non abitabile. L'astrobiologo del Goddard Space Flight Center Shawn Domagal-Goldman ci spiega meglio la questione:
Pianeti come questi sono abbastanza lontani dalle loro stelle da essere catalogati come congelati. Ma in realtà sono molto indiziati per supportare la vita. Questo potrebbe estendere la nostra idea su qual è l'aspetto dei pianeti abitabili e su dove trovarli.Questo modello ha dei "requisiti" ben precisi
- Pianeti con massa simile alla Terra;
- Questi pianeti devono ruotare intorno ad una stella come il Sole;
- Gli stessi devono trovarsi in prossimità di uno o due giganti gassosi;
- Questi pianeti devono infine aver avuto un cambiamento dell'asse di rotazione in un periodo che va dai 10 ai 100 mila anni.
Con la teoria ci siamo,ma il grande passo sta nel mettere in pratica tutto ciò. Gli scienziati hanno già un punto di partenza:infatti, sanno già dove cercare. Questa area di cielo che gli scienziati hanno trovato si trova nella costellazione di Andromeda (quest ultima è vicina alle famose costellazioni di Cassiopea,Perseo e del Pegaso),più precisamente sul sistema stellare binario Upsilon Andromeade che dista circa 44 anni luce da noi e dove orbitano attorno un gruppo di pianeti.
Fonte:Media INAF
Orione2000