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lunedì 21 aprile 2014

Che relazioni hanno i Nuclei Galattici Attivi?

Nucleo Galattico Attivo
(Immagine presa dal sito Media INAF)

Possono esistere delle relazioni tra massa di un buco nero supermassivo posto al centro degli AGN (Active Galactic Nuclei) con le radiazioni emesse? La risposta è sorprendentemente affermativa, si tratta della relazione che lega la luminosità degli AGN con le variabilità del flusso in banda X e la larghezza di alcune righe di emissione che si trovano fra la banda ottica e infrarossa.
Fabio La Franca, astrofisico nel Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università di Roma Tre spiega:
Immagine di una supernova di tipo Ia
(Immagine presa dal sito Astronomia.com)

<<Abbiamo costruito un indicatore di distanza, ovvero abbiamo individuato una nuova classe di oggetti, gli AGN, che in analogia e in alternativa alle supernovae di tipo Ia, può essere utilizzata per misurare distanze su scale cosmologiche e per ricostruire la storia di espansione dell'Universo, utilizzando la stessa metodologia che ha recentemente portato alla scoperta dell'espansione accelerata dell'Universo>>


Tra l'altro gli AGN sono più numerosi e più luminosi delle supernovae di tipo Ia. Stefano Bianchi,infatti,
commenta:

<<Questo lavoro dimostra che, quando in un prossimo futuro, anche grazie al satellite in banda X Athena , avremo selezionato un campione sufficientemente abbondante di AGN, sarà possibile spingere lo studio della storia del nostro Universo alle epoche più remote di quelle accessibili e vincolare in questo modo l'abbondanza e la natura delle componenti oscure del nostro Universo>>

A questo lavoro hanno lavorato Fabio La Franca, Stefano Bianchi, Gabriele Ponti, Enzo Branchini e Giorgio Matt dell' Università Tre di Roma in collaborazione con il  Max Planck Istitute fur Extratterestrische Physik di Monaco di Baviera e con gli istituti dell' INAF Osservatorio Astronomico di Roma e IASF di Bologna.

Fonte testi:Media INAF
Fonte immagini:Astronomia.com