| Nucleo Galattico Attivo (Immagine presa dal sito Media INAF) |
Fabio La Franca, astrofisico nel Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università di Roma Tre spiega:
| Immagine di una supernova di tipo Ia (Immagine presa dal sito Astronomia.com) |
<<Abbiamo costruito un indicatore di distanza, ovvero abbiamo individuato una nuova classe di oggetti, gli AGN, che in analogia e in alternativa alle supernovae di tipo Ia, può essere utilizzata per misurare distanze su scale cosmologiche e per ricostruire la storia di espansione dell'Universo, utilizzando la stessa metodologia che ha recentemente portato alla scoperta dell'espansione accelerata dell'Universo>>
Tra l'altro gli AGN sono più numerosi e più luminosi delle supernovae di tipo Ia. Stefano Bianchi,infatti,
commenta:
<<Questo lavoro dimostra che, quando in un prossimo futuro, anche grazie al satellite in banda X Athena , avremo selezionato un campione sufficientemente abbondante di AGN, sarà possibile spingere lo studio della storia del nostro Universo alle epoche più remote di quelle accessibili e vincolare in questo modo l'abbondanza e la natura delle componenti oscure del nostro Universo>>
A questo lavoro hanno lavorato Fabio La Franca, Stefano Bianchi, Gabriele Ponti, Enzo Branchini e Giorgio Matt dell' Università Tre di Roma in collaborazione con il Max Planck Istitute fur Extratterestrische Physik di Monaco di Baviera e con gli istituti dell' INAF Osservatorio Astronomico di Roma e IASF di Bologna.
Fonte testi:Media INAF
Fonte immagini:Astronomia.com