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domenica 20 aprile 2014

Traccie di vitamine nei meteoriti

Casimir Funk,chimico polacco
In questo articolo andremo un po' indietro nel tempo: precisamente nel 1911. In questo periodo il chimico polacco Casimir Funk (che potete vedere nell'immagine a sinistra) conia un termine a noi noto: questo termine viene chiamato vitamina. Questo scienziato decise di usare questa parola perché era "ammina vitale": ovvero un composto organico portatore di vita. Ancora oggi sappiamo che la mancanza di vitamine porta a patologie più o meno gravi: condizione chiamata oggi "avitaminosi". Ed ancora oggi si pensa che le vitamine abbiano giocato un ruolo fondamentale nella nascita ed evoluzione della vita.

Ma da dove hanno avuto origine queste vitamine? Questa domanda se la sono posta anche un gruppo di ricercatori finanziati dalla NASA . Questi ricercatori hanno condotto una serie di esperimenti: come risultato finale c'è un ipotesi tanto interessante quanto curiosa: questi composti organici arrivano dallo spazio.
La vitamina in cui i ricercatori hanno concentrato la loro attenzione è la vitamina denominata B3. Questa vitamina si trova generalmente nei prodotti freschi ed è artefice della prevenzione della pellagra. La cosa curiosa è che questo composto sia arrivato sulla Terra grazie ai meteoriti.

Modello di molecola tridimensionale
dell'acido nicotinico
Ci spiega meglio il tutto Karen Smith della Pennsylvania State University:
<<La vitamina,anche chiamata niacina ,o acido nicotinico, è precursore della NAD (nicotinamide adenine dinucleotide), che è essenziale per il metabolismo e ha probabilmente origini molto antiche>>

Nell'esperimento del team guidato da Karen Smith sono stati analizzati 8 diversi meteoriti particolarmente ricchi di carbonio, chiamati condriti carbonacee di tipo 2. In questi meteoriti hanno trovato, appunto, traccie di vitamina B3 che va dalle 30 alle 600 parti per miliardo.

Ma questa non è stata la prima volta che si sono trovate delle traccie di vitamine B3 nei frammenti di meteorite. Già nel 2001 sono state trovate queste traccie nel meteorite Tagish Lake insieme ad un altra molecola chiamata piridincarbossilinco. Questa ricerca era stata condotta da Sandra Pizzarello dell'Arizona State University.

Immagine di un frammento di meteorite del Tagish Lake 
Ma in questo caso si è fatto un passo in più:
<<Abbiamo trovato una costante: la vitamina B3 e l'acido piridincarbossilinco erano in quantità minore se provenienti da asteroidi che erano entrati in contatto con acqua liquida. Una possibilità è che queste molecole siano state distrutte dal prolungato contatto con l'acqua>>.

Ora l'obbiettivo principale sarà quello di verificare questa ipotesi con la chimica interstellare per capire meglio come la vitamina B3 possa essersi formata nello spazio interstellare.
<< Vogliamo aggiungere acqua ghiacciata, la componente dominante del ghiaccio interstellare, per trovare semplici precursori organici della vitamina B3>> conclude Karen Smith.

E con questo articolo vi auguro cieli sereni e buona Pasqua!

Fonte testi: Media INAF e Wikipedia
Fonte immagini: Wikipedia