Un articolo della rivista "The Astrophysical Journal" spiega come le disposizioni di regioni ad alta emissione
ultravioletta e X, che sono presenti nella corona solare, riflettono la presenza di agglomerati di materia che sono in movimento nel cuore del Sole. Questi granuli,ovviamente,sono immensi: paragonabili alla grandezza di Giove. Per farci capire meglio il ricercatore della NASA alla Montana State University Robert Leaomon ha proposto un esempio molto particolare:
| Immagine artistica del SDO (Immagine presa da Wikipedia) |
<<Immaginiate una nuvola di palloncini colorati in volo. Seguendone il movimento possiamo intuire cosa sta succedendo più in basso: il moto dei bambini che li reggono>>.
Per gli agglomerati di materia meno imponenti, che possono arrivare alla distanza che separa New York da Los Angeles sino al doppio delle dimensioni della Terra, si può contare sul Heliospheric Magnetic Imager. La distribuzione di granuli e supergranuli si riflette comunque nella disposizione di regioni magnetiche bilanciate: che non sono altro che zone in cui i campi magnetici che sono orientati verso l'interno della stella sono equivalenti a quelli orientati verso l'esterno di essa. Lo stesso caso avviene in un dispositivo in grado di riconoscere dall'alto aree dove ci sono lo stesso numero di maschi e femmine: anche senza vedere direttamente gli edifici, non è difficile indovinare distribuzione, dimensioni delle camere, palazzi e città in cui queste persone si raggruppano.
Fonte testi: Media INAF
Fonte immagini: Media INAF e Wikipedia
Orione2000