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mercoledì 30 aprile 2014

Un esopianeta da record.

Immagine artistica di Beta Pictoris b
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Ricerche recenti effettuate con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO hanno individuato,per la prima volta in assoluto, la velocità di rotazione di un esopianeta. L'equatore di questo esopianeta si muove a quasi 100.000 km/h, in questo modo il giorno su Beta Pictoris b dura soltanto 8 ore,meno di qualsiasi pianeta del nostro Sistema Solare (contro le circa 9h e 55min di rotazione di Giove). L'esopianeta si trova a circa 8 U.A. , rendendolo l'esopianeta più vicino alla propria stella madre di cui si sia ottenuta un immagine.

Un eclissi solare davvero rara

Eclissi di Sole non centrale
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Tutto è iniziato dall'Antartide: dove si è verificata una rarissima eclissi di Sole non centrale. Alle 9:45 italiane di questo giorno la Luna ha occultato la nostra stella,regalando uno spettacolo difficile da osservare. Ma non si tratta della solita eclissi solare, ma si parla di una eclissi anulare dove la Luna oscura il Sole lasciandone libero il profilo di quest ultimo.

martedì 29 aprile 2014

Una luce fuori dal comune.

Secoli di ricerche riguardanti la fisica delle particelle hanno cercato di trovare delle caratteristiche che spiegassero un elemento fondamentale di questa scienza:la luce. Grazie ai fotoni, detti anche quanti di luce, si è scoperto il funzionamento della radiazione elettromagnetica.

Due proprietà dei fotoni sono riconosciute dappertutto:una è la direzione di propagazione,chiamata momento angolare;l'altra viene definita spin,ovvero il fenomeno dell'onda elettromagnetica che oscilla in modo circolare alla propagarsi della stessa. Queste proprietà valevano per tutti i tipi di fotoni conosciuti, o lameno era così sino a pochi giorni fa.

Ma ora un gruppo di scienziati del RIKEN, il più grande centro di ricerca giapponese, mette in dubbio queste due proprietà:sostenendo che esiste un tipo particolare di luce composta da onde evanescenti, che possiede delle proprietà in netto contrasto con le altre.
Formazione di un onda evanescente
(Immagine presa dal sito Media INAF)

lunedì 28 aprile 2014

Una nana bruna piuttosto fredda

Immagine artistica della nana bruna WISE J085510.83-071442.5
Immagine presa dal sito Media INAF
Il telescopio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) e il Spitzer Space Telescope della NASA hanno fatto una grossa scoperta. Un astronomo della Pennsylvania State University ha deciso di usare proprio questi due telescopi per la ricerca e come risultato si è scoperta la nana bruna più fredda mai osservata prima d'ora. Con delle temperature paragonabili a quelle del Polo Nord questa nana bruna si trova a "soli" 7,2 anni luce:il che la rende il quarto sistema più vicino a noi.

sabato 26 aprile 2014

La Top 8 dei misteri della Terra

Immagine della Terra
(Immagine presa dal sito www.meteoweb.eu)
Le scoperte fatte nel campo astronomico sono tantissime. Pensiamo solo come anno dopo anno si viene a conoscenza degli innumerevoli segreti dell'Universo; immaginiamo anche che abbiamo una mappa della superficie di Marte che è nettamente più dettagliata di quella degli oceani. Ma ci sono dei misteri che non sono stati risolti e riguardano al nostro caro pianeta Terra.

La giornalista Becky Oskin ha pubblicato un articolo su Livescience in occasione della Giornata mondiale della Terra, trovando 8 domande a cui gli scienziati dovranno trovare la soluzione nei prossimi anni.

venerdì 25 aprile 2014

Un illusione nello spazio.

Supernova PS1-10afx
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Ancora una volta il fenomeno della lente gravitazionale si fa sentire. Il team coordinato dal giapponese Kavli Istitute for the Physics and Mathematics of the Universe (Kavli IPMU) hanno usato proprio questo fenomeno per la loro ricerca: pubblicandone i risultati sulla rivista Science.

Il laboratorio è l'Universo, mentre una galassia è stata usata come strumento di misura.

Lo studio usa come strumento,invece, un oggetto celeste che ne fa vedere gli altri:ovvero la sopracitata lente gravitazionale. Questo strumento è già stato utilizzato per scovare esopianeti,, ma questa volta il risultato è sorprendente.

giovedì 24 aprile 2014

Il computer di backup dell'ISS riprende a funzionare.

L'astronauta Steave Swatson. A destra si vede il laboratorio giapponese Kibo
dell'ISS (Imagie presa dal sito Media INAF)
L'11 Aprile di quest anno si è verificato un problema al computer di backup della Stazione Spaziale Internazionale, che ultimamente non rispondeva più ai comandi. Finalmente, il 23 Aprile si è riusciti a ripararlo grazie alla passeggiata spaziale a cui hanno partecipato gli astronauti Rick Mastracchio e Steave Swatson e le verifiche da Terra dimostrano che il sistema insieme al nuovo MultiplexerDeMultiplexer (MDM) funzionano correttamente. Il commento del controllo missione è stato il semplice ma significativo <<Lavoro eccellente,signori>>.

mercoledì 23 aprile 2014

Come invecchiano le cellule nello spazio

Immagine di un linfocita T
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Il passare del tempo ormai si sa che è un nemico per l'organismo umano. Quando si arriva a certe età le cellule subiscono un grosso cambiamento che non è sempre positivo. Anche sullo spazio la storia è sempre la stessa: tra le avventure più emozionanti anche l'organismo e il sistema immunitario ne risente profondamente, indebolendosi seriamente. Grazie ad anni di ricerche dei medici della NASA si è saputo che il sistema immunitario ne risente molto della microgravità che si trova nello spazio.

martedì 22 aprile 2014

Un sistema binario brillante

La lente gravitazionale della nana bianca KOI 3278
dietro la sua stella compagna
(Immagine presa dal sito Media INAF)
In genere quando una stella di un sistema binario eclissa la sua compagna si nota un abbassamento della luminosità. Ma questo non è il nostro caso. Infatti due astronomi dell'Università di Washington hanno scoperto un sistema binario composto da una nana bianca e da una stella delle dimensioni simili al Sole che quando la nana bianca eclissa la sua stella compagna la luminosità non diminuisce ma, al contrario, sembra aumentare. A teorizzare questa condizione è stato l'astronomo svizzero Andrè Maeder: la sua teoria prevedeva un sitema binario dove un oggetto molto compatto riuscirebbe a creare un effetto di microlente gravitazionale deviando così la luce della stella compagna più grande generando un innalzamento della curva di luce. Ma questo modello non era mai stato trovato nel cielo, sino ad oggi.

lunedì 21 aprile 2014

Che relazioni hanno i Nuclei Galattici Attivi?

Nucleo Galattico Attivo
(Immagine presa dal sito Media INAF)

Possono esistere delle relazioni tra massa di un buco nero supermassivo posto al centro degli AGN (Active Galactic Nuclei) con le radiazioni emesse? La risposta è sorprendentemente affermativa, si tratta della relazione che lega la luminosità degli AGN con le variabilità del flusso in banda X e la larghezza di alcune righe di emissione che si trovano fra la banda ottica e infrarossa.

domenica 20 aprile 2014

Traccie di vitamine nei meteoriti

Casimir Funk,chimico polacco
In questo articolo andremo un po' indietro nel tempo: precisamente nel 1911. In questo periodo il chimico polacco Casimir Funk (che potete vedere nell'immagine a sinistra) conia un termine a noi noto: questo termine viene chiamato vitamina. Questo scienziato decise di usare questa parola perché era "ammina vitale": ovvero un composto organico portatore di vita. Ancora oggi sappiamo che la mancanza di vitamine porta a patologie più o meno gravi: condizione chiamata oggi "avitaminosi". Ed ancora oggi si pensa che le vitamine abbiano giocato un ruolo fondamentale nella nascita ed evoluzione della vita.

Ma da dove hanno avuto origine queste vitamine? Questa domanda se la sono posta anche un gruppo di ricercatori finanziati dalla NASA . Questi ricercatori hanno condotto una serie di esperimenti: come risultato finale c'è un ipotesi tanto interessante quanto curiosa: questi composti organici arrivano dallo spazio.

venerdì 18 aprile 2014

Cosa c'è sotto la superficie solare?

Il nostro Sole visto in due modi differenti. A destra le parti più scure sono zone
magnetiche piccole,mentre quelle rosse o gialle sono zone magnetiche più attive.
(Immagine presa dal sito Media INAF)
"Cosa succede all'interno del Sole?":è questa la domanda che si sono posti diversi scienziati. Sapere cosa succede sotto la superficie solare ci aiuterebbe tantissimo: infatti, si potrebbero prevedere con maggiore precisione e anticipo le tempeste solari. Ma come si possono osservare le attività che avvengono al suo interno? Il sistema usato sino ad ora era l'eliosismologia: che consisteva nel misurare il tempo necessario alle onde di arrivare alle estremità della nostra stella. Ma oggi possiamo tranquillamente fare affidamento allo Helioseismic Magnetic Imager e all' Atmospheric Imaging Assembly: due strumenti appartenenti al  SDO, il Solar Dynamics Observatory.

giovedì 17 aprile 2014

Un esopianeta davvero speciale

In questo articolo parleremo di Kepler 186f,un esopianeta davvero speciale. Si tratta di un pianeta roccioso più grande solo del 10% in più rispetto alla Terra:ma la cosa che lo rende davvero speciale è che potrebbe scorrere acqua allo stato liquido e,come se non bastasse, si trova nel medesimo angolo della Via Lattea in cui ci troviamo noi. E la scoperta la dobbiamo al più celebre cacciatore di pianeti che esista: stiamo parlando di Kepler.
Immagine artistica di Kepler 186f
(Immagine presa dal sito Media INAF)

Ecco spiegato il colore rosso di Gum 41

Gum 41.Credit:ESO (immagine presa dal sito Media INAF)
Protagonista di questo articolo è la nebulosa di idrogeno Gum 41,potete vederla in tutto il suo splendore nell'immagine soprastante scattata dall'Osservatorio dell'ESO a La Sille in Cile. Al centro si possono notare stelle giovani e calde che emettono radiazioni molto energetiche:facendo eccitare le particelle di idrogeno che risplendono di un caratteristico color rosso.

mercoledì 16 aprile 2014

Delle orbite notevoli.

Crediti:Goddard Space Flight Center
(Immagine presa dal sito Media INAF)
Alcuni scienziati della NASA e dell' Astrobiology Istitute hanno formulato un ipotesi davvero interessante: i pianeti abitabili potrebbero essere segnalati dalla loro rotazione,ovvero, i mondi che più di altri potrebbero ospitare la vita sono quelli con delle orbite piuttosto insolite. Alcuni esempi possono essere i pianeti che hanno iniziato a ruotare intorno al proprio asse in un senso e che dopo un periodo geologico relativamente breve hanno cambiato la direzione.

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Benvenuti su Orione Channel! Questo blog è stato creato per far conoscere le notizie più importanti provenienti dal cosmo. Questo blog verrà aggiornato costantemente e cercherò di rendere i post chiari e leggibili.Questi ultimi verranno infine firmati "Orione 2000":ciò verrà fatto sia per motivi di forma sia per motivi di autenticazione. Auguro a tutti cieli sereni e buona serata!

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