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domenica 29 giugno 2014

Athena: la 2^ grande missione dell'ESA

Immagine artistica dell'osservatorio orbitante Athena
(Immagine presa da Media INAF)
Nel 2028 è stato deciso che il sofisticato osservatorio orbitate a raggi X Athena verrà messo in orbita, si tratterà quindi della seconda grande missione compiuta dall'ESA prevista nell'ambito del programma "Cosmic Vision". L'obbiettivo di questa missione sarà indagare su alcuni dei più energetici fenomeni che accadono nell'Universo: come il plasma caldo negli ammassi di galassie o come buchi neri e lampi gamma, spingendosi fino a 150 milioni di anni dal Big Bang, periodo in cui si iniziarono a formare le prime stelle supermassicce. In Italia l'INAF, l'ASI e numerose Università.

giovedì 26 giugno 2014

La corona solare è più grande di quanto pensiamo

Immagine del Sole ripresa dalla sonda STEREO
(Immagine presa da Media INAF)
La porzione più esterna dell'atmosfera solare è chiamata corona solare. Ebbene, grazie alle osservazioni eseguite dalla sonda STEREO della NASA: i nuovi limiti raggiungono la notevole distanza di 8 milioni di chilometri dalla superficie solare. Questi risultati sono molto utili per capire il limite interno dell'eliosfera, ovvero la bolla di plasma che viene generata dal vento solare e ingloba anche la nostra Terra: tracciando il Sistema Solare in tutta la sua interezza.

martedì 24 giugno 2014

Micropolveri sull'atmosfera di Marte

Un immagine dell'atmosfera marziana
(Immagine presa da Media INAF)
L'atmosfera di Marte mostra qualcosa di davvero particolare: ovvero una concentrazioni di micropolveri e nanopolveri inaspettata e basta soltanto un eclissi solare per illuminare l'atmosfera marziana ed osservarne la sua composizione. La scoperta è stata resa possibile grazie a un team composto da ricercatori francesi e russi con tre specialisti dell'Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca (MIPT). Le osservazioni dello spettro sono avvenute durante le occultazioni solari di inizio estate sull'emisfero Nord di Marte. In questo modo la concentrazione degli areosol, le dimensioni delle loro particelle, permettono ai ricercatori di capire in che modo siano distribuiti gli agenti sull'atmosfera marziana.

sabato 21 giugno 2014

Anche su Mercurio si verificano le Hot Flow Anomaly

Una rappresentazione di una HFA su Mercurio
(Immagine presa da Media INAF)
Il nostro Sole ci invia quotidianamente in tutte le direzioni un flusso caldo di particelle atomiche cariche: il vento solare, che può viaggiare a velocità nettamente superiori ai 400 km/s. Ebbene quando questo flusso incontra un campo magnetico si crea un fronte d'urto, chiamata "bow shock". In questo processo si possono creare delle turbolenze, delle vere e proprie anomalie, di questo flusso. Infatti può accadere l'inversione localizzata e momentanea del flusso del vento solare: fenomeno conosciuto come Hot Flow Anomaly (HFA).

mercoledì 18 giugno 2014

Il Crazy Diamond si fa notare

Visione del cielo visto da AGILE
(Immagine presa da Media INAF)

Il buco nero supermasiccio che si trova al centro del quasar denominato 3C 454.3, il cui è distante oltre 7 miliardi di anni luce, attira l'attenzione di numerosi scienziati. I satelliti AGILE dell'ASI e Fermi della NASA hanno notato che il flusso di radiazione gamma sta man mano aumentando, fino a renderla la sorgente di raggi gamma più intensa del cielo. I ricercatori ne stanno seguendo l'evoluzione del fenomeno e sono riusciti a stimare la grandissima quantità di energia che è associata al getto di materia del buco nero che viene espulsa a velocità molto elevate.

lunedì 16 giugno 2014

L'atmosfera di Titano ricreata in laboratorio

(Immagine presa da Media INAF)
L'atmosfera di Titano è davvero particolare: lo dimostra un team della NASA che ha riprodotto fedelmente l'atmosfera di questa luna, che si può dire davvero speciale, in laboratorio.
Sorprendentemente i ricercatori sono riusciti ad individuare quelle sostanze sconosciute che la sonda Cassini ha scoperto nell'atmosfera di Titano nelle lunghezze d'onda del lontano infrarosso. Si è quindi scoperto che si tratta di una miscela di idrocarburi aromatici: comprendenti azoto e vari policiclici aromatici.

venerdì 13 giugno 2014

Una stampante 3D per l''ISS

Una stampante 3D viene testata a bordo di un aereo
a gravità zero
(Immagine presa da Media INAF)
Da "Made in Space" ecco la stampante 3D che partirà per l' International Space Station. Il viaggio sarà lungo 370 km prima di raggiungere l'orbita bassa terrestre. La partenza è prevista per agosto a bordo della navicella Dragon.

giovedì 12 giugno 2014

Il campo magnetico terrestre contro il vento solare

I quattro satelliti dell'ESA nella missione Cluster
(Immagine presa da Media INAF)
L'Istituto svedese di fisica spaziale (IRF) di Uppsala ha scoperto una nuova caratteristica che riguarda la nostra stella: il vento solare, il cui è carico di particelle cariche che viaggia dal Sole sino ai pianeti del Sistema Solare, avendo la proprietà di portare con se parte del campo magnetico solare riuscirebbe ad attraversare il nostro campo magnetico.

mercoledì 11 giugno 2014

Il lato oscuro della Luna

Il lato nascosto della Luna
(Immagine presa da Media INAF)
La Luna mostra come delle "macchie" nel lato che ci mostra tutti i giorni: gli antichi le avevano definite marie. Queste strane macchie sono infatti i mari lunari: formati da ampie pianure basaltiche.

Ma nel lato nascosto della Luna come è la situazione? Ebbene, sorprendentemente, non vi sono traccia di questi mari lunari. Questo mistero dura dal 1959: data in cui la sonda sovietica Luna 3 fotografò per la prima volta il lato nascosto della Luna. Finalmente un gruppo dell'Università della Pennsylvania (Penn State) è riuscita forse a svelare il mistero.

martedì 10 giugno 2014

Idee verosimili o pura fantascienza?

Questo articolo parlerà del NASA Innovative Advanced Concepts, programma che vuole promuovere la creatività nell'ambito della ricerca spaziale. I progetti spaziali che l'agenzia spaziale americana ha selezionato sono 12, i quali verranno testati nell'ambito della fattibilità con un budget a disposizione di 100.000 dollari a progetto. I progetti che passeranno dopo i 9 mesi di test avranno a disposizione altri 500.000 dollari di finanziamento.

Tutte le idee buone hanno bisogno comunque di qualche modifica per essere efficienti e bisogna fare delle prove generali per vedere se tutto funziona a dovere. Soprattutto se si tratta di una missione multi-milionaria diretta verso altri pianeti. Parola d'ordine: per quanto possa essere bizzarra un'idea tanto vale tentare.

Logo del NASA Innovative Advanced Concepts
(Immagine presa da www.nasa.gov)

venerdì 6 giugno 2014

L'elettrizzante storia della Piccola Nube di Magellano

Una porzione della Piccola Nube di Magellano vista in banda g
(Immagine presa da Media INAF)
In questo articolo parleremo della Piccola Nube di Magellano, chiamata anche SMC, la cui è distante 160.000 anni luce da noi ed è una galassia satellite della Via Lattea. Ma la SMC ha alcune particolarità che la rende davvero speciale: poiché le immagini di oggi ci mostrano SMC come una galassia poco evoluta, la cui è povera di elementi chimici più pesanti dell'elio ed è ricca di gas: caratteristiche molto simili a quelle delle galassie primordiali. Inoltre la Piccola Nube di Magellano sembra che interagisca con la sua compagna più vicina: la Grande Nube di Magellano (LMC) che, come suggerisce il nome, è più massiccia di SMC. In più SMC e LMC sono collegate fra loro da un "ponte" (chiamato Bridge in inglese) formato da gas e stelle.

mercoledì 4 giugno 2014

Osservando i campi magnetici dei buchi neri

Simulazione al computer di un buco nero
in giallo: gas che precipita all'interno del buco nero
nei getti sono presenti anche le raffigurazioni del campo
magnetico
(Immagine presa da Media INAF)
La prima cosa che pensiamo quando immaginiamo un campo di forza attorno ai buchi neri, sulla linea dell'orizzonte degli eventi, immediatamente ci viene scontato pensare ad un immensa forza gravitazionale. Cosa giusta: visto che questa forza è in grado di deviare perfino la luce. Ma non ci viene altrettanto scontato da pensare al campo magnetico che si trova attorno a questi buchi neri. Ebbene, a svelarlo sono l'array di radiotelescopi VLBA, i cui risultati sono stati pubblicati da ricercatori del Max Planck Institute for Radio Astronomy di Monaco e del Lawrence Berkeley National Laboratory che si trova in California.

martedì 3 giugno 2014

La megaterra di HARPS-N


HARPS-N, lo spettrografo di alta precisione installato nel Telescopio Nazionale Galileo , il cui si trova a La Palma (Canarie), dell' Istituto di Astrofisica, ha trovato una megaterra con composizione simile al nostro pianeta: ma con la particolarità di possedere 17 masse terrestri. Questo spettrografo, inoltre, osserva la medesima area di cielo del telescopio spaziale Kepler.