| (Immagine presa da esa.int) |
Erano l'una e trentacinque circa quando il lander Philae è entrato in ibernazione. Quindi un "arrivederci" e non un "addio": infatti, il lander potrebbe risvegliarsi durante l'estate prossima, quando i suoi pannelli solari dovrebbero ricevere della luce.
Dall'euforia iniziale, incominciata quando poco dopo la mezzanotte il lander è riuscito a comunicare di essersi alzato di qualche centimetro e di essersi voltato di 35 gradi, si è passati a un momento di particolare attenzione alla curva della tensione (misurata in Volt). Per un momento si è pensato che il riassestamento avesse rianimato i pannelli solari, ma successivamente questa speranza si è subito trasformata in angoscia quando la curva della tensione si avviava a scendere verso i 20 V, il limete fra coscienza e coma energetico.