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sabato 15 novembre 2014

Philae entra in ibernazione

(Immagine presa da esa.int)

Erano l'una e trentacinque circa quando il lander Philae è entrato in ibernazione. Quindi un "arrivederci" e non un "addio": infatti, il lander potrebbe risvegliarsi durante l'estate prossima, quando i suoi pannelli solari dovrebbero ricevere della luce.
Dall'euforia iniziale, incominciata quando poco dopo la mezzanotte il lander è riuscito a comunicare di essersi alzato di qualche centimetro e di essersi voltato di 35 gradi, si è passati a un momento di particolare attenzione alla curva della tensione (misurata in Volt). Per un momento si è pensato che il riassestamento avesse rianimato i pannelli solari, ma successivamente questa speranza si è subito trasformata in angoscia quando la curva della tensione si avviava a scendere verso i 20 V, il limete fra coscienza e coma energetico.

mercoledì 5 novembre 2014

L'asteroide Vesta ripreso dalla sonda Dawn
(Immagine presa da Media INAF)
All'interno dell' Ames Research Center della NASA si trova un cannone dalla lunghezza di ben 4 metri, denominato Ames Vertical Gun Range, che è stato progettato per simulare degli impatti fra diversi corpi celesti. Questo cannone riesce a sparare dei proiettili, che hanno dimensioni che vanno dai 0,005 ai 7,6 millimetri, a delle velocità che toccano i 7 km/s (l'equivalente di oltre 25.000 km/h) grazie ad una miscela d' esplosivo e di idrogeno gassoso ad alta pressione. E proprio in un recente studio, che ha visto la partecipazione di un team di ricercatori della Brown University guidato da Angela Stickle della John Hopkins, è stata usato questo cannone per osservare e studiare un impatto che ha interessato la superficie dell'asteroide Vesta.